De Remigis riapre il caffè Grande Italia

31 Agosto 2016

Il titolare del Babile si aggiudica con 170mila euro l’asta per l’attività di piazza Martiri e riassorbirà parte del personale

TERAMO. «Entro la fine di settembre il Grande Italia riaprirà i battenti». Parola di Adriano De Remigis, l'imprenditore teramano già titolare del Babila che ieri si è aggiudicato l'asta per la vendita della centralissima attività sotto i portici all’angolo tra piazza Martiri e corso San Giorgio. Tempi brevi dunque per rivedere le saracinesche aperte, visto che l'atto notarile per formalizzare l'acquisto del ramo d'azienda si terrà nel giro di pochi giorni, anche se il bando lo fissa entro 30 giorni dall'aggiudicazione.

De Remigis, già noto nel settore del catering e della ristorazione per aver avviato il Babila di via Michitelli dopo l'esperienza del Baccanale in viale Mazzini, era l'unico offerente e si è aggiudicato ieri in tribunale, dinanzi al giudice delegato al fallimento Giovanni Cirillo, la seconda vendita all'asta del Grande Italia per un importo di 170mila euro. Ed è proprio sulla base di questa sua proposta che il curatore fallimentare Sergio Saccomandi, insieme al giudice Cirillo, hanno riformulato la somma a base d'asta, fissata in 170mila euro, con una riduzione del 20 per centro circa della precedente asta, andata deserta lo scorso 28 giugno. De Remigis si è aggiudicato la sola attività di piazza Martiri, con la possibilità di subentrare nel leasing dei macchinari del laboratorio e del bar. Inoltre dovrà farsi carico del costo dell'affitto mensile dei locali, che supera i 5mila euro, nell'ambito di un contratto rinnovato fino al 2019. De Remigis, nel prendere le redini dell'attività, ha inoltre confermato che è sua intenzione assorbire parte dei lavoratori, circa una trentina, che con il fallimento della società Tfz, proprietaria per il 60% delle quote del locale, sono rimasti a spasso.

Intanto, in attesa che l'Anas autorizzi lo spostamento del dehors della piazza, acquistato dall'impresa D'Adiutorio appalti e costruzioni di Montorio, anche l'esercizio di via Badia è pronto a riaprire e tornare in attività grazie a Fabio Stortini e Francesca Marinelli. Loro sono i due giovanissimi titolari del "Vecchio Forno", noto marchio di diversi punti vendita distribuiti in provincia, che a giugno si sono aggiudicati l'affitto in gestione dei locali di via Badia a un prezzo di 2.500 euro. «In questi giorni stiamo ultimando adempimenti sugli allacci delle utenze e completando piccoli lavori per dare una rinfrescata al locale», ha detto Fabio Stortini, «abbiamo qualche giorno di ritardo perché siamo impegnati con una cerimonia». Il riferimento è alle nozze che legheranno i due giovani, fissate per l'11 settembre. Terminati i festeggiamenti, anche il Grande Italia di via Badia sarà pronto per fine settembre a tornare in attività.

Marianna De Troia

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