Decolla la vaccinazione dei più fragili

25 Marzo 2021

Coperte oltre 400 persone. Parte piano invece la campagna per gli over 80 costretti a casa: solo 30 dosi in un giorno

TERAMO. Mentre i ricoverati continuano a scendere (ieri erano 156) ma non quelli in Rianimazione (ieri 12) e non si registrano nuove vittime, decolla subito la campagna vaccinale per i cosiddetti “ultra fragili” e parte invece piano quella degli over 80 costretti a domicilio. È questa, in estrema sintesi, la fotografia della giornata di ieri in provincia di Teramo sul fronte della lotta al Covid-19.
GLI ULTRA FRAGILI. Come da annuncio della Asl, ieri è cominciata la vaccinazione della categoria cosiddetta degli “ultra fragili”, ovvero i pazienti definiti dall’articolo 3, comma 3 della legge 104, e dei relativi caregiver, ovvero le persone che si prendono cura con assiduità di questi malati. in ospedale, nell'area fiera di Paolantonio a Sant’Egidio, a Giulianova nella sala polifunzionale Pioppi, all'ospedale di Atri e al palasport di Pineto. «Abbiamo vaccinato più di 400 persone», dice il direttore sanitario Maurizio Brucchi, «questa categoria in provincia ne comprende 2.040, con altrettanti caregiver. Dovremmo completarla in sette-dieci giorni». La Asl sta valutando anche un apposito percorso per la vaccinazione dei pazienti autistici, mentre sta terminando la somministrazione del siero ai sanitari, nelle residenze sanitarie dove sono entrati nuovi pazienti, alle forze dell'ordine, al mondo della scuola e nelle carceri. Da domani, inoltre, si aprirà il portale regionale per le prenotazioni degli over 70 e via via seguiranno altre categorie.
GLI OVER 80 A DOMICILIO. Ieri tra Ancarano e Corropoli, dove è cominciata la vaccinazione a domicilio degli over 80 che per le proprie condizioni psicofisiche non potevano muoversi da casa e raggiungere le postazioni della campagna, sono state inoculate circa 30 dosi. «La partenza è stata lenta», ammette Brucchi, «ma lo sapevamo, questo tipo di vaccinazione richiede molto tempo per la particolare condizione di pazienti che sono molto spesso pazienti difficili. Domani (oggi, ndr) comunque completeremo Ancarano e Corropoli e copriremo Nereto, poi si proseguirà nei piccoli comuni in particolare della Val Vibrata. Il calendario completo lo stiamo formando ora, è chiaro che quando andremo nei comuni grandi dovremo rinforzare numericamente le squadre che si muovono sul territorio».
I MEDICI DI FAMIGLIA. Una nuova fase della campagna vaccinale, di fatto l’anticamera della vaccinazione di massa che resta l’obiettivo di fondo delle autorità politiche e sanitarie, partirà dopo Pasqua e riguarderà la categoria cosiddetta dei “fragili” (molto più vasta degli “ultra fragili”: in Abruzzo ci sono già 108mila iscritti in piattaforma). Maurizio Brucchi lunedì sera incontrerà i rappresentanti dei medici di famiglia della provincia per stabilire insieme a loro, a seguito del recente accordo tra la categoria professionale e la Regione, le modalità con cui verrà condotta questa fase della campagna. «I medici di famiglia saranno importantissimi». ribadisce Brucchi.
IL CASO SANT’EGIDIO. A Sant’Egidio alla Vibrata ci sono degli over 80 che non hanno potuto fare il vaccino nonostante fossero iscritti, e questo disguido alimenta da settimane la tensione tra il sindaco Elicio Romandini e l’opposizione. «Quando si penserà anche a coloro che si erano iscritti e che non hanno potuto vaccinarsi? Cosa succederebbe se nel frattempo prendessero il Covid?». Questo è quanto si chiede l'opposizione di centrodestra, che quasi un mese fa aveva chiesto chiarezza sulla mancata vaccinazione degli aventi diritto, protocollando una richiesta di accesso agli atti. «Ad oggi», afferma il capogruppo del centrodestra Alessandro Forlini, «non c'è stata data risposta».
I MEDICI MILITARI. A dare una mano, nella campagna di vaccinazione anti-Covid, ci sono anche i componenti del corpo militare Acismom (Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta), unità territoriale Medio Adriatico, che ieri erano all’ipogeo di Teramo con 12 unità tra medici, infermieri e personale logistico e hanno somministrato 234 vaccini.(d.v.-d.l.)
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