Defibrillatori scarichi e rimossi: «Il Comune li deve riposizionare»

FdI denuncia la mancata sistemazione degli apparecchi salvavita tolti per interventi di manutenzione: «Sono passati 75 giorni dalla rimozione e gli spazi che li ospitavano restano coperti da buste nere»
ROSETO. I defibrillatori sul territorio comunale di Roseto, rimossi a marzo per essere revisionati dopo la tragedia sfiorata sul lungomare – quando un uomo si accasciò colpito da un infarto e l’apparecchio salvavita era fuori uso – non sono stati ancora riposizionati. Il Comune li ha ritirati dalle aree pubbliche per sistemarli, coprendo con buste nere gli spazi lasciati vuoti. Il circolo locale di Fratelli d’Italia critica il mancato riposizionamento dei defibrillatori con l’estate ormai alle porte . «Ci domandiamo come sia possibile che nessuno sia intervenuto, dopo più di 75 giorni, e come sia possibile che il sindaco, gli assessori e gli appartenenti alla maggioranza non ritengano una priorità il celere riposizionamento degli strumenti salvavita», dichiara Umberto Valentini, il coordinatore cittadino di FdI, «sono passati ormai due mesi e mezzo dalla tragedia sfiorata sul lungomare Celommi quando, la mattina del 6 marzo, un uomo si accasciò colpito da un infarto e venne salvato solo grazie al pronto intervento di due giovani professionisti che praticarono al malcapitato un disperato massaggio cardiaco». In quella circostanza alcuni cittadini andarono a prendere il defibrillatore posizionato in quella zona, ma era scarico e dunque inutilizzabile.
«Subito dopo l’accaduto l’amministrazione rimosse tutti i defibrillatori», aggiunge Valentini, « che erano stati donati cinque anni fa al Comune di Roseto da un’azienda locale, ponendo sulle colonnine un triste sacco nero con la scritta, ormai divelta, con cui si indicava che gli apparecchi erano in manutenzione». Sulla questione prende posizione anche il capogruppo di FdI in consiglio Francesco Di Giuseppe. «È vergognoso il mancato intervento dell’amministrazione, soprattutto se si pensa che molti di questi apparecchi salvavita sono stati donati grazie alla grande generosità di associazioni o aziende del territorio che hanno raccolto i fondi necessari», precisa il consigliere di opposizione, «rimaniamo basiti da come sia colpevolmente sottovalutata l’importanza di una corretta manutenzione e gestione di questi apparecchi. La tutela di un bene così prezioso per la comunità dovrebbe essere prioritaria per chi amministra, come prioritario doveva essere il ripristino dei defibrillatori, visto l’approssimarsi della stagione estiva e della conseguente maggiore probabilità di necessità che ne avrà la città». Di Giuseppe chiede all’amministrazione di ripristinare gli strumenti salvavita. «Fratelli d’Italia chiede nuovamente e con forza che siano ripristinati nel più breve tempo possibile i defibrillatori mancanti, e a garantire, in futuro, la giusta manutenzione in sicurezza degli apparecchi», conclude il rappresentante di FdI, «invitiamo inoltre l’amministrazione a mappare il posizionamento dei defibrillatori per una più facile localizzazione in caso di emergenza».
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