Dehors, concessa per ora libertà sugli arredi

5 Giugno 2019

La definizione di criteri stringenti è stata rinviata dalla commissione: la farà la giunta

TERAMO. Le nuove regole per i dehors andranno in consiglio senza indicazioni specifiche sul tipo di arredi che saranno utilizzabili. L’uniformità delle attrezzature che i titolari di bar, ristoranti e pizzerie potranno installare all’esterno delle loro attività resta un principio di riferimento, ma sarà la giunta a entrare nel merito di questo aspetto. La definizione di criteri dettagliati sugli arredi verrà demandata a un successivo provvedimento che sarà adottato con il coinvolgimento degli operatori interessati.
Nella seduta di commissione, convocata per ieri pomeriggio dalla presidente Francesca Chiara Di Timoteo, l’ipotesi di prevedere linee guida stringenti da imporre per l’occupazione di spazi esterni a esercizi pubblici con tavoli, ombrelloni e sedie è stata ritenuta eccessiva. Alcuni dei titolari delle attività interessate, infatti, sarebbero stati costretti a riacquistare il materiale con spese e disagi aggiuntivi. Di fatto ha prevalso la linea morbida, che non entra nei dettagli degli arredi autorizzabili e si attaglia meglio allo spirito delle modifiche introdotte. Le nuove regole puntano infatti a semplificare il rilascio dei nulla osta ai dehors, per i quali non servirà più il parere della Sovrintendenza regionale. Quest’ultima ha dato un avallo preventivo alle indicazioni riportate nel provvedimento, per cui sarà sufficiente il via libera da parte del Suap, lo sportello unico delle attività produttive. Il regolamento dei dehors, inoltre, è stato svincolato da quello per edicole e chioschi e dunque non sarà più necessaria neppure la valutazione preventiva da parte dell’ufficio tecnico.
Tra le novità previste dal regolamento c’è anche la possibilità di installare tavoli, sedie e ombrelloni davanti agli ingressi di gelaterie e pizzerie al taglio. In questo caso, però, gli arredi dovranno avere una conformazione tale da consentire ai clienti solo la consumazione dei prodotti acquistati all’interno. Non saranno possibili, insomma, ordinazioni ai tavoli. (g.d.m.)
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