Delitto Mazza, venerdì sentenza d’appello per Bisceglia

10 Luglio 2014

TERAMO. La sentenza di appello sull’omicidio di Adele Mazza (la donna teramana strangolata e fatta a pezzi nell’aprile del 2010) arriverà venerdì. Ieri, fino al tardo pomeriggio, nel tribunale...

TERAMO. La sentenza di appello sull’omicidio di Adele Mazza (la donna teramana strangolata e fatta a pezzi nell’aprile del 2010) arriverà venerdì. Ieri, fino al tardo pomeriggio, nel tribunale aquilano si è tenuta la discussione delle parti. La Procura generale, associandosi al ricorso proposto da quella teramana, ha chiesto l’ergastolo con isolamento diurno per Romano Bisceglia, condannato a trent’anni di reclusione nel novembre scorso dalla corte d’assise di Teramo in quello che è stato il secondo processo di primo grado celebrato per il delitto Mazza (il primo, che si era concluso con l’ergastolo, era stato annullato per un vizio procedurale). Per la pubblica accusa – e ad essa si sono associate le parti civili, rappresentate dagli avvocati Gennaro Lettieri e Renzo Di Sabatino – a Bisceglia vanno applicate le aggravanti della premeditazione e dei motivi abietti, escluse dai giudici di primo grado, dunque merita il carcere a vita: così come, del resto, aveva sancito il processo di primo grado poi annullato. Ovviamente di segno opposto la discussione del difensore di Bisceglia, Barbara Castiglione, che ha chiesto l’assoluzione per il proprio assistito ribadendo le proprie tesi difensive: non ci sono prove e neanche gravi indizi, l’inchiesta è stata a senso unico ed ha escluso a priori delle piste alternative.(d.v.)

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