Demos: il piano per la stazione ferroviaria non è condiviso
TERAMO . «La fase partecipativa si apre a progetto chiuso». L’associazione Demos valuta così la convocazione da parte del Comune dell’assemblea per illustrare il progetto di arretramento della...
TERAMO . «La fase partecipativa si apre a progetto chiuso». L’associazione Demos valuta così la convocazione da parte del Comune dell’assemblea per illustrare il progetto di arretramento della stazione ferroviaria e di riqualificazione dell’area di risulta. «Un percorso partecipativo serio e rigoroso avrebbe previsto altre modalità e altri step», affermano il presidente Carlo Di Marco e la vice presidente Maria Antonietta Adorante, «una stazione ferroviaria è elemento strategico di una città, non di uno o due quartieri, dunque sarebbe stata necessaria una consultazione cittadina attraverso gli strumenti quelli veri, della partecipazione: un forum cittadino o un sondaggio deliberativo. Serviva l’istituzione di un tavolo di lavoro da cui far emergere la possibilità di coniugare i desideri e i bisogni dei cittadini con un iter progettuale rigoroso: materiale prezioso e indispensabile, in democrazia, per predisporre un intervento urbano veramente strategico. Tutto questo è mancato: quali le ragioni che hanno portato all’intervento? Espresse come, da chi? Quale il coinvolgimento dell’intera cittadinanza?».

