Denuncia rapina su Facebook, ma è falso

L’uomo aveva raccontato di essere stato picchiato e aveva anche pubblicato la sua immagine con il volto tumefatto
ALBA ADRIATICA. Era tutto falso, una fake news costruita per motivi ancora da chiarire che gli è valsa una denuncia da parte dei carabinieri per pubblicazione o diffusione di notizie false, atte a turbare l’ordine pubblico. Da questa accusa, il 64enne Gianni De Santis di Alba Adriatica dovrà ora difendersi.
Le indagini avviate dai carabinieri della compagnia di Alba dopo la pubblicazione sulla sua pagina Facebook dell’aggressione subita nel tentativo di difendere i soldi prelevati dallo sportello postamat di via Risorgimento hanno portato alla conclusione che nulla era vero. Anche le ferite al volto non sarebbero riconducibili a una colluttazione. Come già anticipato giorni fa dal Centro, intorno alla vicenda sin da subito ci sono stati dubbi e incertezze. La tipologia delle ferite, l’assenza di testimoni e di immagini registrate dalle telecamere di zona fra le poche attive, hanno da subito insospettito i militari dell’Arma. Al 112, poi, non era giunta la richiesta di aiuto, né l’uomo aveva presentato denuncia la sera stessa o il giorno dopo. Ora sorgono interrogativi. Perché il 64enne di Alba Adriatica dipendente di un’azienda, conosciuto e stimato da tutti in città, sul suo profilo social ha raccontato di essere stato aggredito e picchiato da un uomo di colore nella zona della stazione ferroviaria quando non era vero? Perché mettere in allarme la collettività chiamando in causa il sindaco Antonietta Casciotti con un post “Medita sindaco Casciotti, medita” per richiamare il primo cittadino al grave problema sicurezza che affligge la zona? Dopo la notizia postata su Facebook, che tanto clamore aveva sollevato, i carabinieri si erano subito messi all’opera per accertare i fatti, mettendosi alla ricerca della vittima che aveva fatto perdere le proprie tracce per qualche giorno. Dalle indagini accurate e certosino non è emersa nessun tentativo di rapina ai danni dell’uomo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

