Denunciato il pirata della strada: da giorni aveva la patente ritirata

L’operaio 46enne non poteva guidare dopo essere stato sorpreso in auto in stato di ebbrezza Alla polizia ha detto di non essersi fermato per paura, la macchina scoperta in una carrozzeria
TERAMO. Era senza patente da 20 giorni il pirata della strada che sabato sera ha travolto un uomo di origini romene che camminava al bordo della carreggiata lungo viale Europa a Villa Pavone, per poi fuggire via senza prestargli soccorso e nascondendosi per giorni. La patente gli era stata ritirata dopo essere stato trovato alla guida in stato di ebbrezza e per questo anche denunciato. Si tratta di un operaio teramano di 46 anni con precedenti per reati legati agli stupefacenti, che, dopo essere stato braccato dalla polizia che ha trovato la sua vettura in una autocarrozzeria, ha deciso di presentarsi ieri pomeriggio negli uffici della Polstrada e confessare tutto. Secondo gli inquirenti si è giustificato dicendo di aver agito per paura, sapendo di non poter guidare perché privo di patente. Gli sono state contestate le lesioni gravissime, l’omissione di soccorso, la fuga e la guida senza patente.
Gli agenti della stradale lo cercavano fin dalla sera dell’incidente avvenuto lungo il tratto di statale 80 della frazione di Teramo. Determinanti, nello svolgimento delle indagini, sono state le dichiarazioni rese dai numerosi testimoni che sono stati sentiti dagli agenti della Stradale, ma anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza dei molti esercizi commerciali che insistono sulla strada interessata dall’incidente, nonché quelle del Comune di Teramo, vagliate dettagliatamente dai poliziotti, che hanno consentito di mettersi alla ricerca della vettura giusta.
Il cerchio si è stretto intorno a lui già nella giornata di giovedì, quando la polizia stradale ha ritrovato in una autocarrozeria una Ford Fusion – e non quindi una Fiat Punto come si pensava all’inizio – di colore scuro con danni evidenti e con ancora ben visibili le tracce di sangue sui sedili anteriori, il tutto perfettamente compatibili con le lesioni riportate dalla vittima.
Il muratore 45enne è ancora ricoverato all’ospedale Mazzini di Teramo in condizioni molto gravi, tanto che i medici non hanno ancora potuto sciogliere la prognosi.
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