Depuratori Anche il Wwf si costituisce parte civile

22 Settembre 2015

TERAMO. Anche il Wwf si costituirà parte civile nel procedimento sul mancato funzionamento dei depuratori di Villa Rosa, Alba, Sant’Omero, Sant’Egidio, Nereto e Corropoli. Ad annunciarlo è la stessa...

TERAMO. Anche il Wwf si costituirà parte civile nel procedimento sul mancato funzionamento dei depuratori di Villa Rosa, Alba, Sant’Omero, Sant’Egidio, Nereto e Corropoli. Ad annunciarlo è la stessa associazione ambientalista che questa mattina presenterà la richiesta nel corso dell'udienza preliminare fissata davanti al gup Domenico Canosa. Fino ad oggi sono circa 60 le parti civili. Il procedimento è quello relativo al mancato funzionamento degli impianti lungo la costa teramana e nell'entroterra vibratiano, che cinque anni fa arrivò sul tavolo del pm Laura Colica con le decine di denunce presentate da genitori di bambini. Sei gli indagati, ex amministratori e tecnici della Ruzzo Reti Spa tra cui l’ex presidente Giacomo Di Pietro, chiamati a rispondere di reati che vanno dall’epidemia colposa alle lesioni. «La gravità delle imputazioni, la molteplicità dei fatti contestati, la diffusività dei danni conseguenti ipotizzati, ipongono un rapido passaggio alla fase dibattimentale», dichiara l’avvocato Tommaso Navarra, che rappresenta il Wwf nel procedimento, «come l’esperienza, anche recente, insegna, solo un ciclo virtuoso della depurazione è in grado di tutelare la qualità dei nostri fiumi e del nostro mare. Come Wwf Italia abbiamo dato il nostro contributo di denuncia nella fase delle indagini e seguiremo il processo in ogni sua fase». Dichiara Claudio Calisti, presidente del Wwf Teramo. «Anche in queste occasioni avevamo segnalato quanto stava accadendo sul torrente Vibrata. Purtroppo i nostri corsi d’acqua, al di là delle promesse fatte, continuano ad essere in condizioni molto problematiche, ben lontano dai livelli di qualità che dovrebbero avere per legge».