Detriti in spiaggia, appello alla Regione

Comune e sindacato balneatori sono d’accordo: «I costi dello smaltimento non possono gravare sulla Tari»
GIULIANOVA. Sulla rimozione e smaltimento del materiale spiaggiato tutti sono d’accordo sul fatto che debba intervenire la Regione Abruzzo, evitando che il costo vada ad appesantire la Tari a carico dei contribuenti dei comuni costieri.
Il primo a sollevare il problema è l’assessore comunale all’ambiente Fabio Ruffini che, senza mezzi termini, afferma: «La Regione non può più procrastinare il tempo delle proprie responsabilità. Non è più tollerabile che cittadini ed imprenditori di Giulianova debbano sempre accollarsi i costi di un problema che ricomprende tutti i comuni delle aste fluviali». Ruffini, tra l’altro, ricorda che la spiaggia è un bene comune e che la Regione incassa annualmente delle somme significative per le concessioni di cui ai Comuni viene riconosciuto solo il 10%. L’assessore sottolinea come il maltempo dei giorni scorsi abbia depositato sul litorale ingenti quantità di materiale, soprattutto legname, in prossimità dei fiumi Tordino e Salinello. Ruffini sottolinea che lungo la spiaggia, in diversi punti, si è accumulato un deposito di legname molto minuto che, nelle operazioni di pulizia della scorsa primavera, ha costituito un grosso problema di smaltimento. «L’esperienza maturata al riguardo», dice l’assessore, «consente di affermare che i balneatori non dovranno togliere quel materiale minuto presente sulla battigia, accumulandolo lontano dal mare, in quanto sarà lo stesso mare a riprenderlo. Sarà invece compito dei concessionari rimuovere nell’immediato altri rifiuti quali plastica, vetro, pneumatici e quant’altro tenendo presente che il materiale organico non costituisce criticità ambientale per la spiaggia». Intanto Ruffini annuncia che già da subito, grazie ad una delibera dirigenziale vigente, si potrà raccogliere liberamente il legname presente sull’arenile.
Anche il Sib (sindacato italiano balneari), attraverso il presidente provinciale Domizio Scilli, prende posizione sulla problematica dello spiaggiato: «Purtroppo la storia puntualmente si ripete. Da un rapido controllo effettuato è stato possibile constatare che la parte sud della spiaggia risulta intasata da diverse tonnellate di materiale. Dopo le stagioni prive di piogge, il Tordino si è ripulito sostituendosi alle autorità preposte come Comuni, Provincia e Regione. A pagare il conto tocca sempre alle realtà costiere. Per rimuovere tutto quel materiale occorreranno delle somme significative a carico dei cittadini giuliesi». Secondo Scilli occorre rimuovere velocemente lo spiaggiato prima che venga insabbiato da altre mareggiate.
Un salvagente ad hoc lo lancia il consigliere regionale Luciano Monticelli, che in una nota condivide la proposta del collega Giorgio D’Ignazio: «Sono d’accordo sul fatto che i detriti depositati dai fiumi sulle spiagge del nostro litorale non debbano diventare dei costi per i comuni rivieraschi. Una spesa non di poco conto che metterebbe in difficoltà le varie municipalità. Credo che la Regione Abruzzo debba impegnarsi in tal senso. Bisogna evitare che questi costi ricadano sulle tasche dei cittadini». Dunque il consigliere Monticelli, assieme a D’Ignazio, si farà promotore presso la giunta di una proposta che soddisfi appieno le aspettative delle varie municipalità costiere.
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