Di Berardino: «Emarginato da un sindaco autoritario»

12 Gennaio 2023

NERETO. L’idillio fra il sindaco di Nereto Daniele Laurenzi e il consigliere di maggioranza Augusto Di Berardino si è spezzato. La revoca delle deleghe firmata dal primo cittadino qualche settimana...

NERETO. L’idillio fra il sindaco di Nereto Daniele Laurenzi e il consigliere di maggioranza Augusto Di Berardino si è spezzato. La revoca delle deleghe firmata dal primo cittadino qualche settimana fa, per forti divergenze con la linea di governo e istituzionale da parte di Di Berardino e per il mancato raggiungimento degli obiettivi, scatena il consigliere neretese che scrive: «Con la revoca delle deleghe fittizie, deleghe solo sulla carta, Laurenzi ha soltanto confermato la sua gestione autoritaria, non inclusiva, intransigente, arrogante. La conferma è il provvedimento stesso, che per tempistica non ha consentito di interpellare i componenti dell’amministrazione, prendendo come sempre le decisioni da solo o al massimo con un gruppetto di carbonari non passati per le elezioni, confermando che i componenti dell’amministrazione hanno la mera funzione di alzare la mano all’occorrenza. Per quanto riguarda le considerazioni negative del sindaco nei miei confronti, produrrò argomenti corredati di prove certe. In quattro anni di amministrazione, nonostante le mie reiterate richieste, sono state convocate se non erro tre riunioni della maggioranza, con due monologhi sindacali e una votazione per togliermi il ruolo di capogruppo. Io e altri componenti non siamo stati coinvolti nella scelta degli incarichi delle partecipate, dei progetti, delle decisioni, delle investiture», accusa Di Berardino, «nel mio caso venivo a conoscenza di varie scelte dai cittadini, nonostante il mio leale, soddisfacente, contributo elettorale al gruppo civico Viviamo Nereto». (a.d.p.)