Di Carlo: «Servono modifiche per rendere l’imposta efficace»

20 Gennaio 2018

GIULIANOVA. Mentre la politica si prende tempo per maturare una decisione condivisa, il presidente della Consulta del turismo Marco Di Carlo mette insieme i punti nodali per far diventare la tassa di...

GIULIANOVA. Mentre la politica si prende tempo per maturare una decisione condivisa, il presidente della Consulta del turismo Marco Di Carlo mette insieme i punti nodali per far diventare la tassa di soggiorno un elemento di rilancio del territorio. Di Carlo parla di promozione e di marketing triennale, ma anche di tempi di applicazione dell’imposta che non possono essere troppo estesi visto che buona parte dei pacchetti per i turisti esteri sono già stati venduti. E poi insiste su un altro punto centrale, ovvero le manifestazioni estive che non sono servizi per il turismo ma che rappresentano un intrattenimento.
«Siamo molto in ritardo rispetto ai tempi di lavoro del nostro comparto e sarebbe auspicabile che l’imposta non venisse applicata nel 2018», dice Di Carlo, «ma se l’amministrazione decidesse di andare comunque avanti è bene che tenga conto di alcuni aspetti importanti. Per prima cosa il 50% delle somme incassate devono essere destinate alla promozione e ai servizi per i turisti; in secondo luogo, nel primo anno la tassa dovrebbe essere attivata solo per un breve periodo, magari luglio e agosto, questo per non pesare troppo sui clienti che non troveranno alcun servizio a loro dedicato». Di Carlo chiede che venga riconosciuto nel regolamento il ruolo della Consulta del turismo e inoltre che il documento preveda un piano marketing triennale. «È bene anche che nel bilancio di previsione, oltre alla voce “gettito d’imposta”, venga anche inserito il capitolo delle spese per la promozione e la programmazione dei servizi ai turisti», dice Di Carlo, «perché solo così si comincerà a far crescere una nuova cultura di valorizzazione del territorio in chiave turistica». Secondo Di Carlo è arrivato il momento di cambiare rotta e di destinare alla voce turismo le giuste risorse. «Mi auguro che gli amministratori decidano di accogliere le osservazioni della Consulta», conclude, «e auspico un incontro».
Mirella Lelli
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