Di Dalmazio: se non si azzera la giunta noi restiamo fuori

20 Maggio 2016

“Al centro per Teramo” declina l’invito a unirsi al tavolo politico di oggi: «Prima bisogna resettare tutto»

TERAMO. "Al centro per Teramo" non si presenterà alla riunione del tavolo politico convocato per oggi alle 19 dal sindaco Maurizio Brucchi. Nel corso di un incontro tenuto nel pomeriggio di ieri con il primo cittadino, la delegazione formata da Mauro Di Dalmazio, Giorgio Di Giovangiacomo e Guido Campana ha declinato l'invito a unirsi agli alleati per stilare il "patto di prospettiva" che dovrebbe risolvere la crisi in Comune. La posizione della lista civica, dunque, resta quella espressa un mese fa al momento dell'uscita del gruppo consiliare dalla maggioranza e dall'abbandono della giunta. «Bisogna prendere atto che il quadro politico e amministrativo è cambiato», chiarisce Di Dalmazio, «e se c'è la volontà reale di ricostruirne uno nuovo, non si può prescindere da un atto definitivo di discontinuità con il passato».

Il consigliere regionale, a cui fa riferimento "Al centro per Teramo", cita come uno degli elementi concreti di rottura l'azzeramento della giunta, rimasta per altro dimezzata dopo le dimissioni dei quattro assessori di "Futuro in". «Non si tratta, però, di un fatto punitivo, né del fine da raggiungere», tiene a precisare, «ma di uno strumento, di un passaggio chiave per sgomberare il campo dalla vicenda precedente». Il ritiro delle deleghe agli assessori di Ncd e Forza Italia che ancora affiancano il sindaco, insomma, coinciderebbe con «un'effettiva presa d'atto della necessaria discontinuità». L'azzeramento sarebbe comunque condizione non sufficiente a ritenere "Al centro per Teramo", con i consiglieri Campana e Angelo Puglia che ieri non ha partecipato all'incontro perché all'estero, riaggregati alla maggioranza. «Poi si può iniziare a parlare di merito e di metodo», puntualizza Di Dalmazio, «sulle scelte da fare nell'interesse della città». La seconda fase del confronto, insomma, dovrebbe riguardare le priorità programmatiche per la seconda parte della consiliatura e il modo di procedere dell'amministrazione. «Solo chiariti questi punti potremmo ragionare del nuovo assetto. Se non si resetta tutto e non si avvia questo processo», insiste Di Dalmazio, «non c'è alcuna ragione per noi di partecipare a riunioni e incontri. Altrimenti se si vuole andare avanti con l'assetto attuale, facciano pure», conclude, «noi resteremo fuori dalla maggioranza».

Gennaro Della Monica

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