Di Eugenio (Filt Cgil): il sistema ha retto ma servono controlli a bordo e ai capolinea
Qualche disagio nella prima giornata, ma tutto sommato il sistema ha retto. «La soluzione di differenziare gli orari funziona, così come la soluzione di avvalersi dei privati fermi per la pandemia...
Qualche disagio nella prima giornata, ma tutto sommato il sistema ha retto. «La soluzione di differenziare gli orari funziona, così come la soluzione di avvalersi dei privati fermi per la pandemia che si traduce in un'opportunità di far lavorare operatori fermi da quasi un anno», esordisce Aurelio Di Eugenio della segreteria provinciale della Filt Cgil, «peraltro Teramo è l’unico capoluogo in Abruzzo dove già si differenziavano gli orari da settembre». E per far fronte alle nuove regole per cui se prima i bus potevano essere pieni al 75% ora il limite è al 50%, sono intervenuti in supporto i privati: su Teramo e zone interne 9 autobus e 8 su Giulianova e costa, in supporto alle linee di Tua. Secondo il sindacalista, dunque oggi il livello di sicurezza è maggiore ma «chiediamo alle aziende di predisporre del personale che controlla anche ai capolinea, ad esempio a San Francesco e ai Tigli, e a bordo sulle direttrici a maggior frequenza come la Teramo-Giulianova che le regole vengano rispettate, ad esempio per gli assembramenti o per l’obbligo della mascherina o, ancora, i livelli di carico. Non può farlo l'autista, che deve pensare a guidare. Certo, non possiamo pretenderlo per ogni posto». Sul servizio urbano a Teramo non ci sono problemi. «Sono stati reintrodotti i bis scolastici sull'1 e sull'1 barrato e sul 3 di Putignano. E potenziati anche i servizi nelle linee di Castogno, Miano, Scapriano e Poggio Cono». Un problema per il trasporto extraurbano è avvenuto a Case Molino perchè non era sufficiente un bus ma già da oggi sarà messo un bis. Qui pro quo a Basciano dove l’autobus non ha utilizzato la fermata giusta.

