Di Giosia: ecco cos’ha fatto la Asl

Lettera aperta del direttore generale per informare sulle misure adottate
TERAMO. Il direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia ha diffuso ieri alla stampa una lettera aperta, così l’ha definita, che in realtà è un report sull’attività svolta negli ultimi giorni in particolare all’ospedale Mazzini. Di Giosia esordisce scrivendo che «la direzione strategica e l’unità di crisi seguono con interesse e attenzione le sollecitazioni degli enti locali e quindi i sindaci dei vari Comuni della provincia, delle parti sociali e quindi tutte le organizzazioni sindacali e delle associazioni di volontariato e dei comitati, e anche le critiche costruttive che puntualmente ci fanno arrivare». Il dg ringrazia poi «i professionisti che sono in prima linea, i medici, gli infermieri, le ostetriche, i farmacisti, gli Oss, i tecnici e tutti gli operatori della Asl di Teramo per l’impegno e il senso di grande responsabilità che stanno dimostrando» e passa ad analizzare la gestione dell’emergenza settore per settore.
Per quanto riguarda Oncologia e Medicina del Mazzini, Di Giosia ripercorre le tappe che hanno portato alla scoperta della positività dei pazienti che avrebbero contagiato buona parte del personale dei reparti. Per Oncologia «oggi (ieri, ndr) si completa il trasferimento degli ultimi pazienti ad Atri e seguirà sanificazione del reparto. Va altresì evidenziato che il day hospital oncologico è rimasto sempre aperto, e le attività assistenziali sono costantemente assicurate da personale con tampone negativo». A Medicina uomini «in queste ore si sta ultimando il trasferimento degli ultimi pazienti ad Atri, solo un paziente è stato trasferito nelle Malattie Infettive di Teramo. A completamento della sanificazione sarà possibile riaprire il reparto». A Medicina donne «tre pazienti risultate positive sono state trasferite immediatamente ad Atri e le tre camere stanno per essere bonificate comprese tutte le aree comuni».
Quanto alle misure adottate per la gestione dell’emergenza Covid-19, il dg della Asl ricorda: 1) la collaborazione attivata con l’Istituto zooprofilattico di Teramo per eseguire i test diagnostici e scrive: «In questi giorni sono stati eseguiti oltre 1.350 tamponi dalla Asl Te già refertati, con una media di circa 220 tamponi al giorno». 2) L’attivazione dell’unità di crisi aziendale, «composta da professionisti con riconosciute capacità e competenze professionali tecnico-sanitarie». 3) Il potenziamento dei posti letto, che sta continuando in tutti i presìdi, anche quelli no-Covid (da oggi saranno attivi presso il III lotto di Teramo ulteriori 12 posti di terapia intensiva per pazienti Covid). 4) «Siamo costantemente impegnati nell’affrontare l’altra “emergenza nazionale”, quella dei dispositivi di protezione individuale per i nostri operatori e per i pazienti». 5) L’attivazione di quattro Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) che «nella prossima settimana con modalità progressiva saranno operative» per gestire i pazienti positivi al coronavirus che non necessitano di ricovero ospedaliero. 6) Percorsi di sicurezza per impedire l’accesso diretto agli ospedali. 7) L’adozione di percorsi e protocolli specifici per le emergenze ictus e cardiovascolari, per le radiologie, per i laboratori e per i servizi trasfusionali «e sono in fase di ultimazione quelli dell’area materno infantile». 8) Il potenziamento degli organici («Sono state esperite tutte le forme consentite di reclutamento di personale»). 9) Gli istituti contrattuali («Si è già provveduto ad includere il personale addetto alle attività Covid tra i destinatari della indennità di malattie infettive» e si sono avanzate ulteriori richieste alla Regione).(red.te)

