Di Giosia: «I vaccini ci sono, si va avanti»

27 Aprile 2021

Il direttore generale dell’Asl rassicura, inaugurato il centro da duemila dosi al giorno per tutta la Val Vibrata

COLONNELLA. Il direttore della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia rassicura: «I vaccini ci sono e i centri vaccinali possono procedere alle somministrazioni». Nel frattempo, sono giunte anche alcune dosi del vaccino Johnson & Johnson che saranno utilizzate nei prossimi giorni. La campagna in provincia di Teramo prosegue e, i dati aggiornati allo scorso sabato dicono che per il personale della scuola sono state effettuate 7.067 vaccinazioni, per gli over 80 18.349, per i fragili 26.787.
Di Giosia ha fatto il punto della campagna vaccinale in occasione dell’inaugurazione dell’hub di Colonnella, il quinto in provincia, attivo da ieri mattina presso il “Val Vibrata Village”, nella zona dei centri commerciali vicina al casello A14. È qui che, d’ora in avanti, saranno vaccinati i vibratiani, che non dovranno più spostarsi nei centri già attivi di Teramo, Giulianova, Atri e Montefino. Il comprensorio conta complessivamente 80mila abitanti. In tanti (fra gli over 80 e 70, fragili e altre categorie) hanno già ricevuto la prima e la seconda dose per cui, secondo le previsioni, se non ci saranno rallentamenti e le dosi arriveranno secondo il piano nazionale, entro fine estate il grosso della campagna vaccinale potrebbe terminare.
A tagliare il nastro, alla presenza delle autorità sanitarie aziendali, della Regione Abruzzo e dei comuni della Val Vibrata, è stato il sindaco di Alba Adriatica, Antonietta Casciotti. Un taglio simbolico perché già tre ore prima, medici e infermieri avevano iniziato a vaccinare mentre la protezione civili e i volontari del soccorso garantivano l’ordine. Ieri nel centro vaccinale vibratiano sono stati vaccinati 400 over 60 e over 70. Ma l’hub da 15mila metri quadrati ha otto linee vaccinali che, a regime, potrebbero garantire un totale di circa duemila vaccinazioni al giorno.
«Sono stati sistemati duecento posti a sedere tra attesa e osservazione», afferma Angelo Mucciconi, direttore sanitario dell’ospedale di Sant’Omero e coordinatore del servizio, «individuare un centro unico, facilmente raggiungibile e modulabile era la soluzione ideale per risolvere qualsiasi problema di vaccinazioni».
L’Unione di comuni della Val Vibrata pagherà la locazione dei locali pari a 1.500 euro al mese e il contratto avrà una durata di sei mesi, quando si conta di aver vaccinato l’intera popolazione vibratiana. Gli arredamenti sono stati acquistati con i fondi ad hoc della protezione civile. «Con i colleghi sindaci è stata raggiunta una bella intesa per individuare un luogo idoneo alle esigenze vaccinali della vallata», ha commentato il presidente dell’Unione Domenico Piccioni, «La città-territorio ha sottoscritto un contratto semestrale, per adesso, per consentire al personale sanitario di vaccinare la nostra popolazione. Siamo ovviamente pronti ad andare oltre i termini di scadenza qualora le esigenze dovessero imporre un prolungamento del contratto di locazione». All’apertura ufficiale, oltre al direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, a quello amministrativo Franco Santarelli e sanitario Maurizio Brucchi, ai sindaci della vallata, c’erano anche il sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis e il consigliere regionale Emiliano Di Matteo.
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