Di Girolamo congela i mega progetti di Pavone

Roseto, la nuova maggioranza blocca i due project financing da 10 milioni Tacchetti: «Vogliamo solo approfondirli e condividerli con la città»
ROSETO. «La maggioranza monocolore Pd ha eliminato dal piano triennale delle opere pubbliche i due project financing che avrebbero portato a Roseto investimenti privati per 10 milioni e mezzo di euro». A denunciarlo sono i consiglieri di opposizione Enio Pavone, Nicola Di Marco e Alessandro Recchiuti, i quali si dicono «sorpresi» dell’emendamento presentato dalla maggioranza durante la seduta di mercoledì sera il cui effetto è di bloccare i due progetti in questione.
Il primo riguarda la riqualificazione urbana del centro città oltre all’acquisto, messa a norma e alla cessione definitiva dell’Arena 4 Palme al Comune così come dell’area di risulta della stazione ferroviaria oggi adibita a parcheggio, con l’ultimazione del lungomare centrale, la sistemazione della pineta centrale, di via Marina e di via Marco Aurelio tramite l’attivazione di nuovi parcheggi a pagamento per un investimento di circa 4,1 milioni di euro. In cambio il privato che ha proposto l’intervento chiede di gestire i parcheggi di Roseto per 30 anni. Il secondo è invece relativo alla manutenzione del territorio e alla riqualificazione degli impianti termici, degli impianti di pubblica illuminazione e di quelli semaforici, oltre all’ammodernamento degli impianti elettrici interni di proprietà comunale, con il posizionamento di diverse telecamere per il controllo del territorio per un investimento di circa 6,4 milioni di euro. In questo caso la contropartita sarebbe la somma che il Comune spende ogni anno per le bollette di tutte le strutture pubbliche. Anche in questo caso il termine è fissato in 30 anni.
«Si tratta di un danno enorme per la collettività rosetana», si legge in una nota dei tre consiglieri di centrodestra, «che, in un solo colpo, perde circa 10,5 milioni di euro di investimenti privati che avrebbero consentito alla città un deciso salto di qualità in diversi settori strategici, opere fondamentali che difficilmente l’ente pubblico potrà mai fare senza il sostegno dei privati».
«Nessuna rinuncia», spiega il vicesindaco Simone Tacchetti, «vogliamo solo approfondire nel dettaglio delle proposte che condizioneranno i rosetani per i prossimi 30 anni, pertanto prima di assumere ogni decisione vogliamo condividere i progetti con la città. Un differenza sostanziale con il modus operandi del centrodestra che invece avrebbe voluto imporre delle decisioni facendole calare dall’alto, cosa che evidentemente non è piaciuta ai rosetani i quali hanno dimostrato nell’urna la loro disapprovazione. Per quanto riguarda invece le sorprese, siamo noi a essere sbalorditi del fatto che Pavone non abbia approvato il bilancio impostato durante la sua gestione, rinnegando in questo modo se stesso».
Federico Centola
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