Di Girolamo: «Mi ricandido a sindaco»

Il primo cittadino rompe gli indugi: «C’è un lavoro da completare. Vorrei essere l’uomo dell’unità del centrosinistra»
ROSETO. «C’è un lavoro da completare, e credo che lo debba fare chi lo ha impostato». Lancia così Sabatino Di Girolamo la sua candidatura per un secondo mandato da sindaco in vista delle elezioni amministrative del 2021 a Roseto. Lo aveva fatto intendere diverse volte in questi ultimi due mesi, ma ora è uscito definitivamente allo scoperto.
Non un monocolore Pd però, come successe nel 2016, ma una coalizione allargata. «Vorrei essere un uomo per l’unità del centrosinistra e per tutte le forze progressiste e riformiste di Roseto», continua Di Girolamo, «spero di poterle riunire ed essere il riferimento per le elezioni del 2021». Dal 2016 sono cambiate tante cose nel panorama politico nazionale e locale, e sono sorte nuove realtà: su tutti Italia Viva, che a Roseto ha come referenti principali l’ex onorevole Tommaso Ginoble e il consigliere di maggioranza Marco Angelini, ma non è escluso che nei prossimi mesi altri giovani consiglieri possano annunciare il passaggio nel partito di Matteo Renzi. «Bisogna tenere conto di tutto ciò», aggiunge il sindaco, «e cercare di andare uniti alle elezioni per continuare il lavoro di questi quattro anni».
Di Girolamo si ritiene un sindaco sfortunato, viste le calamità e le emergenze che dal 2016 a oggi ha dovuto gestire: l’alluvione del 14 luglio 2016, due terremoti nel 2016 e nel 2017, la grande nevicata del gennaio 2017, la chiusura del casello autostradale lo scorso dicembre e, in ultimo, l’emergenza coronavirus. «Siamo diventati amici con il prefetto», ironizza Di Girolamo, «per quante riunioni sono state fatte in questi anni. Adesso vorrei un secondo mandato più tranquillo, più sereno per il bene della città». In merito alle alleanze poi, oltre a Italia Viva, Di Girolamo è aperto a tutte le forze del centrosinistra per cercare di allargare la coalizione, senza dimenticare il consigliere di opposizione, che negli ultimi tempi ha appoggiato diverse iniziative della maggioranza, Nicola Di Marco. In questi ultimi mesi però Di Girolamo deve risolvere le beghe interne alla maggioranza, dopo le critiche del consigliere Giuseppe Di Sante e di altri consiglieri che sembrano non avere più fiducia nel proprio sindaco.
Dall’altra parte invece il centrodestra cercherà di trovare un candidato unico per l’intera coalizione, ma è ancora da vedere cosa farà il gruppo dei 5 stelle, assente nelle scorse elezioni, e il gruppo di Casa Civica del consigliere Mario Nugnes.
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