Di Marcello: «Il Prg del porto cozza con opere comunali»

GIULIANOVA. Il piano regolatore portuale, il cui iter è iniziato 30 anni fa e recentemente c’è stata la pubblicazione sul Bura, sarebbe in contrasto con i progetti del Comune. Ad affermarlo è...
GIULIANOVA. Il piano regolatore portuale, il cui iter è iniziato 30 anni fa e recentemente c’è stata la pubblicazione sul Bura, sarebbe in contrasto con i progetti del Comune. Ad affermarlo è Raffaele Di Marcello, presidente provinciale dell’Ordine degli architetti che dice: «Il piano regolatore del porto di Giulianova, pubblicato qualche settimana addietro per essere sottoposto ad eventuali osservazioni, costituisce un passo avanti per la riorganizzazione dello scalo giuliese».
Il professionista sottolinea la presenza di ampi spazi dedicati all’attracco dell’aliscafo anche se in realtà da Giulianova non partono corse ormai da decenni, una nuova passeggiata pedonale sul muraglione del molo nord, riorganizzazione del fronte verso la città ed un’ampia area verde con adiacente parcheggio interrato. «Le ultime due previsioni», fa notare Di Marcello, «interessano aree che il Comune ha già attrezzato o è in procinto di attrezzare. Parliamo di piazza del Mare, dove il piano regolatore portuale prevede un parco, pavimentata pochi anni fa e arricchita da una fontana e da una pista di pattinaggio con annessa tribunetta. Qui dovrebbe sorgere un’area verde e al di sotto, in parte, dovrebbe essere realizzato un parcheggio interrato che continuerebbe sotto piazza Dalmazia. Quest’ultima mesi fa è stata oggetto di un incarico di progettazione per la sistemazione dell’area, progettazione condivisa anche con i cittadini in un partecipato incontro al Kursaal». Dunque, interventi che si sovrappongono. Il professionista aggiunge: «Tra l’altro l’area di piazza Dalmazia è al di fuori di quella portuale e, visto che la normativa vigente prevede che i piani dei porti debbano essere conformi ai piani regolatori generali, sembra strano che nessuno si sia accorto che le destinazioni sono incompatibili con lo stato dei luoghi e con le previsioni urbanistiche comunali». Di Marcello ricorda che il porto è già servito da un ampio parcheggio e che altro spazio interrato per la sosta non sarebbe una buona scelta. (al.al.)
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