Di Marco abbandona Italia Viva: è contrario al patto con Azione

10 Novembre 2022

Domani nell’assemblea provinciale si discuterà dell’addio del coordinatore e delle comunali 2023 Di Sabatino: «A Teramo correre da soli è la scelta migliore. E anche Gatti potrebbe sostenerci»

TERAMO. Vincenzo Di Marco ringrazia e se ne va. Lascia l'incarico di coordinatore provinciale di Italia Viva non riconoscendosi più in quello che è il percorso imboccato dal partito già prima delle elezioni nazionali. La vicinanza ad Azione e l'imminente nascita di una federazione hanno dato la spinta a Di Marco per mollare: le dimissioni giungono a poche ore dall'assemblea provinciale di Italia Viva, che si terrà domani a Teramo, «dopo una riflessione personale politica, che arriva a determinare il mio poco entusiasmo per l’avvio del nuovo percorso federativo nazionale in fieri, i quali sviluppi recenti non motivano a sufficienza il mio impegno nel partito», scrive Di Marco, e continua: «Il riformismo e i connotati del socialismo rimangono per me i capisaldi per i quali continuare a impegnarmi pubblicamente, che continuerò a coltivare nelle forme e nei modi possibili». Un addio al partito, ma non alla politica dunque.
Le dimissioni dell'ex sindaco di Castellalto saranno uno dei temi dell'assemblea di domani, unitamente a priorità e obiettivi che Italia Viva intende darsi sul territorio anche in vista delle elezioni amministrative. Alfonso “Dodo” Di Sabatino Martina, coordinatore comunale del partito di Renzi, ringrazia Di Marco per quanto fatto e delle sue dimissioni dice: «Scelta apprezzabile quando non ci si riconosce più in un progetto e che forse anche altri dovrebbero oggi valutare». Secondo Di Sabatino la federazione nascente «ha prospettive enormi, grandi potenzialità», e torna a ribadire ciò che ha sempre sostenuto e che oggi, alla luce dei risultati nazionali, forse vale ancora di più: «Su Teramo abbiamo le carte in regola per correre da soli e credo sia la scelta più coerente e logica. Soprattutto ora che l'ipotesi di Paolo Gatti candidato unico del centrodestra sembra tramontata. Anzi, lo stesso Gatti potrebbe convergere su una nostra scelta, appoggiando cioè il nostro candidato sindaco». (v.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.