«Di Marco abbandona la nave che affonda»

La maggioranza sulle dimissioni del consigliere: «La motivazione che ha dato sui lasciti non regge»
ROSETO. «Le dimissioni del consigliere William Di Marco dimostrano in maniera equivocabile che a lui interessava solo fare il sindaco, ovvero comandare, e che non ha minimamente a cuore il presente e il futuro di questa città». È il duro commento dei gruppi di maggioranza di Spazio Civico, a supporto del sindaco Mario Nugnes, sulle dimissioni annunciate giovedì mattina dal consigliere ed ex candidato sindaco Di Marco. «Di Marco abbandona la nave che affonda scaricando i suoi elettori», incalzano i gruppi di maggioranza, «e gli alleati di centrodestra. Avrebbe potuto continuare a portare avanti le sue battaglie tra i banchi dell’opposizione, come fanno gli altri consiglieri di minoranza, ma ha preferito dimettersi a pochi mesi dalla sua elezione».
Di Marco ha evidenziato, a motivazione delle sue dimissioni, gli atteggiamenti a suo dire “arroganti” della maggioranza e la bocciatura della sua mozione sui lasciti bibliotecari. «Lasciano basiti le sue parole e quelle dei rappresentanti di Identità Culturale Rosetana che lanciano accuse infantili», continuano i gruppi di maggioranza, «perché è da bambini dire “me ne vado perché la maggioranza non approva le mie mozioni”, e senza senso non solo contro l’attuale maggioranza, ma anche contro il centrodestra, reo forse di non avergli accordato “potere supremo”. In questi mesi William Di Marco e il suo gruppo, che si ergono oggi a paladini dell’antipolitica, cosa hanno fatto per Roseto?».
Anche il sindaco Mario Nugnes ha voluto dire la sua sulle dimissioni di Di Marco, dichiarando: «Rispetto la decisione di William Di Marco ma rimando al mittente le sue accuse contro l’attuale maggioranza, rea a suo dire di essere arrogante solo perché ha bocciato una sua mozione sui lasciti bibliotecari, una motivazione che francamente non regge una scelta così grave presa a pochi mesi dalla sua elezione. Con la sua scelta Di Marco ha tradito il mandato elettorale di migliaia di rosetani che lo hanno votato, e con le sue parole offende in maniera gratuita le migliaia di cittadini che hanno sostenuto questa maggioranza».( l.v.)
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