Di Marco si dimette dal consiglio: «Questa maggioranza è arrogante»

L’ex candidato sindaco del centrodestra sconfitto al ballottaggio e capogruppo di Identità Culturale: «Una scelta politica nata soprattutto dalla bocciatura della mia mozione sui lasciti bibliotecari»
ROSETO. Colpo di scena nel consiglio comunale di Roseto. Ieri mattina William Di Marco, consigliere d’opposizione e capogruppo di Identità Culturale rosetana, ha rassegnato le dimissioni. «Preciso che è una scelta politica», ha detto Di Marco nella conferenza stampa di ieri, «contro questa maggioranza arrogante e poco sensibile alla cultura».
Di Marco è stato anche il candidato sindaco del centrodestra, sconfitto al ballottaggio da Mario Nugnes. «La bocciatura della mozione sui lasciti», spiega Di Marco, «ha determinato questa decisione, alla quale però stavo pensando già da alcune settimane. Abbiamo fatto diversi incontri con il nostro gruppo e anche con gli amici del centrodestra. Un altro aspetto che ha determinato le mie dimissioni è questa confusione politica sia nel centrosinistra sia nel centrodestra, e questa maggioranza che, a seconda delle situazioni, è con il centrosinistra o con il centrodestra, come nel caso delle ultime elezioni provinciali. Noi siamo diversi e continueremo comunque a fare politica fuori dal consiglio comunale».
Al posto di Di Marco ora potrebbe subentrare Giuseppe Bellachioma della Lega, il primo dei non eletti. Il deputato però, per il momento, preferisce riflettere sul da farsi. «Nei prossimi giorni mi incontrerò con il mio gruppo locale», sottolinea Bellachioma, «è chiaro che avere un rappresentante della Lega in consiglio è importante. Devo valutare tanti aspetti e poi decideremo». Se Bellachioma dovesse rinunciare ci sarebbero Ermanno Di Loreto e Simona Cardinali, ma per i loro impegni anche loro potrebbero non accettare, e a quel punto diventerebbe consigliera Gabriella Felicione. Di Marco, nella lettera protocollata in Comune, scrive che «questa maggioranza, sin dalle prime scelte, ha dimostrato di chiudersi a riccio e di non voler collaborare con le altre forze politiche, sociali e imprenditoriali, e la tanto decantata condivisione è risultata una parola senza senso».
Flaviano De Vincentiis, coordinatore locale di Identità Culturale Rosetana, appoggia la decisione di Di Marco evidenziando «l’ incoerenza» dell’attuale amministrazione in molte decisioni prese, ad esempio tassa di soggiorno e parcheggi a pagamento. Di Marco comunque continuerà a fare politica fuori dalle istituzioni con il suo gruppo, e a metà marzo inizierà la scuola Politica. «Il dialogo con i partiti del centrodestra proseguirà», afferma Di Marco, «e anche con i movimenti moderati che hanno la nostra stessa visione». Chiaro il riferimento all’associazione che nascerà a breve, e che sarà composta tra gli altri dall’ex consigliere Simone Aloisi e dall’ex presidente dell’associazione Il Punto Vanessa Quaranta. Sulle dimissioni interviene il consigliere di Fratelli d’Italia, Francesco Di Giuseppe: «Dispiace apprendere delle dimissioni di Di Marco da noi lealmente sostenuto come candidato sindaco.Comprendiamo la delusione delle sue parole nei confronti di questa maggioranza al governo della città e della politica dei trasformisti. Restiamo a disposizione per continuare a essere portavoce delle loro istanze in sede consiliare e manterremo saldo il rapporto umano creatosi durante la campagna elettorale, confidando nel suo impegno a proseguire nella costruzione culturale di una nuova classe dirigente di centrodestra. Assicuriamo la collaborazione di Fratelli d'Italia Roseto al consigliere della lista della Lega che surrogherà al suo posto».
Il consigliere d’opposizione del Pd Sabatino Di Girolamo chiede a Di Marco di ripensarci. «Invito il consigliere Di Marco a ripensare una scelta così drastica», conclude Di Girolamo, «verrebbe meno una presenza qualificata e qualificante».
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