Di Marzio: basta con i tagli alla Camera di commercio

28 Dicembre 2014

TERAMO. «Sì alla riduzione della tassa camerale, no ai tagli ai dipendenti salvaguardando gli stipendi da favola dei dirigenti e le indennità e i gettoni di presenza a giunta e consiglio». La...

TERAMO. «Sì alla riduzione della tassa camerale, no ai tagli ai dipendenti salvaguardando gli stipendi da favola dei dirigenti e le indennità e i gettoni di presenza a giunta e consiglio». La vertenza sui tagli alla Camera di commercio passa dai tavoli del sindacato a quello della Confartigianato, con il presidente Luciano Di Marzio che in una nota dai toni durissimi si scaglia contro i vertici dell'ente camerale giudicando gravissima «l’assenza del presidente e del segretario all’incontro in prefettura sulla vertenza del preannunciato taglio ai dipendenti», soprattutto alla luce del concorso per l'assunzione di un nuovo dirigente. Assunzione che si scontrerebbe con la necessità di licenziare tre lavoratori precari e con la contestuale dismissione dei servizi a Mosciano ed Alba Adriatica. «La Confartigianato è contraria all’abolizione delle sedi sul territorio provinciale», tuona Di Marzio, che aggiunge come a suo parere la giunta camerale negli ultimi 10 anni non si sia «preoccupata minimamente delle difficoltà che ogni giorno devono affrontare gli imprenditori della provincia di Teramo, i quali, dopo tanti anni di sacrifici, sono costretti a chiudere le loro attività fino ad arrivare, in alcuni casi, perfino al suicidio».

Accuse alle quali si accompagna un invito al rinnovamento, soprattutto in vista del rinnovo delle cariche in seno alla Camera di commercio. «Il nostro auspicio è che i membri del prossimo consiglio camerale vogliano scegliere al meglio gli amministratori», conclude, «che come primo impegno dovranno risolvere i problemi delle imprese della provincia di Teramo. Solo se sarà così noi saremo al loro fianco».(al.mar)