Di Natale «È deleteria l’azione legale dell’Asbuc»

27 Settembre 2020

PIETRACAMELA. «Per pagare i debitori devo averne la disponibilità e non posso soddisfare un creditore a discapito degli altri perché potrei essere accusato, nel caso di fallimento, di bancarotta...

PIETRACAMELA. «Per pagare i debitori devo averne la disponibilità e non posso soddisfare un creditore a discapito degli altri perché potrei essere accusato, nel caso di fallimento, di bancarotta preferenziale. Ogni decisione viene assunta nell’assemblea e credo che il signor Tudisco ignori i compiti di un liquidatore stabiliti dal codice civile». Questa la replica di Gabriele Di Natale, liquidatore della Gran Sasso Teramano (Gst), la società proprietaria degli impianti dei Prati di Tivo oggi in liquidazione con un debito di oltre un milione e 300mila euro, al presidente dell’Asbuc di Pietracamela Paride Tudisco riguardo il decreto ingiuntivo da 54mila euro notificato alla Gst per i canoni 2016 non pagati. Tudisco ha definito l’azione «inevitabile perché il liquidatore non si è rapportato con l’Asbuc in nessuna sede», ma Di Natale non ci sta e rincara la dose: «Tudisco poteva chiedere la liquidazione del credito nel 2016, quando c’era la disponibilità. Tutto questo ha fatto chiudere l'impianto e potrà influire negativamente sulla manifestazione di interesse che è arrivata». (a.d.fel)