Di Pietro e Tancredi: «Costantini doveva evitare quella sparata»

22 Luglio 2021

Gli ex parlamentari d’accordo: «In questo momento non hanno senso campanilismi e frasi da derby Bisogna alzare il livello, gli amministratori devono collaborare e il territorio muoversi compatto»

TERAMO. «Sconcerto: questo ho provato nell'aprire il giornale e leggere le dichiarazioni del sindaco di Giulianova. Dichiarazioni probabilmente figlie di una gaffe, divenute a loro volta nuova gaffe». Così l'ex deputato teramano Gianni Di Pietro commenta il botta e risposta fra Jwan Costantini e Gianguido D'Alberto approdato ieri sulle pagine del Centro. Ad innescare la miccia era stato il primo cittadino giuliese che in un'intervista a Vera Tv sul contestato video in cui compare con Vittorio Sgarbi aveva tirato in ballo Teramo, bollandola come città «in ginocchio» e male amministrata. Costantini si era spinto oltre, parlando persino di provare «vergogna» nell'essere cittadino della provincia teramana quando va nel capoluogo.
La replica di D'Alberto, secca e senza rilancio polemico, si è limitata a richiamare al rispetto dei ruoli e a una maggiore serietà. Ed è sulla serietà che anche Di Pietro (esponente del Pd) pone l'accento: «Bene ha fatto D'Alberto a non raccogliere la provocazione, dando una risposta da gran signore. Costantini dovrebbe badare di più alle parole: le sue dichiarazioni non hanno giustificazione. L'unica motivazione che si può trovare è forse il nervosismo del quale è preda dopo la vicenda del video di Sgarbi e per via di una certa difficoltà che sta avendo nella gestione della sua città. Costantini non dovrebbe dimenticare che D'Alberto oltre ad essere il sindaco della città capoluogo è anche presidente dell'Anci Abruzzo e dunque un riferimento istituzionale. In un momento storico come questo, con una pandemia in corso e le ferite del sisma che a Teramo città sono ancora aperte, bisognerebbe avere più senso di responsabilità. Sono tanti i teramani che dopo il terremoto hanno dovuto abbandonare la propria casa scegliendo Giulianova: anche questo dovrebbe spingere a uno spirito di collaborazione, senza pensare a competizioni o derby».
La collaborazione è un concetto chiave anche per Paolo Tancredi. L'ex deputato e senatore teramano ritiene le stoccate del sindaco giuliese «evitabili: non hanno più senso i campanilismi. La politica deve guardare verso orizzonti più ampi e ragionare in termini di territorio: se Giulianova cresce è un bene anche per Teramo, e viceversa», commenta Tancredi, che auspica un innalzamento del livello del dibattito politico. «Se dobbiamo farci una risata con gli sfottò sportivi va benissimo. Ma finisce lì. Amministrare richiede serietà e su certe questioni questo territorio deve muoversi compatto. Penso al turismo, ai rifiuti, alla viabilità, al rilancio della montagna. Solo per fare degli esempi», aggiunge l'ex parlamentare del Pdl, che peraltro ritiene la polemica inutile sin dall'origine, cioè dal video di Sgarbi: «La discussione non doveva neppure iniziare. Non ci vedo nulla di male in quel video, nulla di violento o offensivo. Chi ha parlato di video shock davvero ha esagerato».
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