Di Sabatino: al sicuro i fondi per la ciclovia del Tordino

18 Maggio 2017

TERAMO. «La ciclovia del Tordino è già candidata al finanziamento». Lo chiarisce il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino rispondendo al sindaco Maurizio Brucchi secondo cui i dieci milioni...

TERAMO. «La ciclovia del Tordino è già candidata al finanziamento». Lo chiarisce il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino rispondendo al sindaco Maurizio Brucchi secondo cui i dieci milioni di euro stanziati tramite il Masterplan della Regione per la funivia tra il centro e il campus universitario di Coste Sant'Agostino potevano essere destinati al collegamento ciclopedonale tra Teramo e Giulianova. Si sarebbe evitato così che il finanziamento per il progetto bocciato dal consiglio comunale venisse destinato a interventi in altri territori.
Per Brucchi questa soluzione alternativa non è stata presa in considerazione, ma Di Sabatino ricorda che la Provincia, come ente attuatore delle piste ciclabili designato dal Masterplan, ha proposto cinque opere, per un totale di 21,2 milioni di euro, destinata a creare una rete ciclabile che dall'area interna si ricollegherebbe al sistema già esistente sulla costa. «La Regione, al momento, ha disposto una dote di 10 milioni a Provincia su uno stanziamento totale di 61 milioni di euro», spiega il presidente, «i restanti 21 saranno distribuiti sulla base dei progetti che verranno presentati seguendo il criterio della cantierabilità». Di Sabatino, dunque, fa notare che «nella nota inviata alla Regione abbiamo già formalizzato un ordine di priorità e la ciclovia del Tordino è al primo posto in considerazione dell'avanzato stato di progettazione».
L'opera ha un costo di 9,4 milioni e, oltre a creare il collegamento tra Teramo, Bellante, Castellalto, Notaresco, Mosciano, Giulianova e Roseto, prevede un prolungamento fino a Montorio e, seguendo la statale 80, all'Aquila. «Non ho dubbi che sarà finanziata e realizzata», conclude il presidente, «e c'è tutto il nostro impegno di trovare copertura anche alle altre ciclabili». (g.d.m.)