Di Sabatino: «Candidato sindaco? Sul mio nome dibattito surreale»

7 Gennaio 2018

Il presidente Pd della Provincia dice non avere neanche pensato finora a questa eventualità «Se il partito me lo dovesse chiedere e se ci fosse una coalizione ampia potrei anche discuterne»

TERAMO. In questi giorni viene tirato per la giacchetta da più parti. C’è chi lo vede già candidato sindaco per il centro sinistra al Comune di Teramo, chi lo vede in contrasto ad altri esponenti di area – come gli ex Pd Giovanni Cavallari o Gianguido D’Alberto – chi invece non gradisce affatto una sua eventuale candidatura. Al presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, esponente di primo piano del Pd, staranno fischiando le orecchie, ma sull’ipotesi di una sua candidatura al momento non si sbilancia. «Il dibattito che sta avvenendo sulla stampa in questi giorni circa il mio nome mi pare surreale», dice l’interessato, «lo sto seguendo con un certo divertimento, ma soprattutto con un certo stupore». Ma una candidatura a sindaco la gradirebbe o no? «Io non ho chiesto niente, né ho detto niente finora. Anzi, finora non ci ho nemmeno pensato. Io adesso sono e intendo restare presidente della Provincia».
Questo però non significa che Di Sabatino esclude un’eventuale candidatura, nonostante il dibattito «surreale» sul suo nome: «Se ci sarà una coalizione ampia, se ci sono le condizioni politiche, se c’è una necessità che mi viene prospettata, allora sono disposto a discuterne con il partito. Non ho detto accettare: ho detto discuterne». Poi usa parole di stima per Cavallari e D’Alberto, definendoli «ottimi amministratori e ottimi candidati», ma anche in questi caso il suo discorso resta volutamente nel vago.
Dopo la caduta dell’amministrazione Brucchi e le divisioni nel centrodestra, le prossime elezioni comunali si prospettano più incerte del solito. Un’ampia coalizione di centrosinistra potrebbe avere buone possibilità, ma non sarà molto facile creare uno schieramento unitario che veda come perno il Partito democratico, peraltro non proprio granitico al suo interno: comprensibili, quindi, le cautele di Di Sabatino. Domani è prevista una riunione del Pd e potrebbero anche emergere le prime indicazioni. (e.a.)
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