Di Sante: «In città urbanistica ferma al palo»

4 Luglio 2021

Parola del presidente della commissione competente, che dice: serve un nuovo piano regolatore

ROSETO. «Negli ultimi dieci anni Roseto è rimasta ferma al palo sull’urbanistica. Ci sono tanti progetti in teoria, ma finora si è mosso poco»: a dirlo è Giuseppe Di Sante, consigliere di maggioranza e presidente della commissione urbanistica, facendo riferimento al fatto che non c'è stato uno sviluppo di altre zone del territorio, dopo quello di viale Makarska e quello della zona nord del Borsacchio, partiti però con l'amministrazione di Nicola Crisci e conclusi con i due mandati di Franco Di Bonaventura, a parte qualche iniziativa sporadica autonoma a favore dei privati. Questo a causa anche del fatto che il piano regolatore è fermo al 1990. «Questo è un problema», continua Di Sante, «anche se con la variante ai vincoli decaduti, che dovremmo riuscire a portare in consiglio a breve, si sbloccheranno tanti terreni dove il Comune potrà realizzare aree verdi e parcheggi».
Si tratta solo di un primo passo, perché ci sono tante zone della città in abbandono che potrebbero essere valorizzate se ci fosse una programmazione urbanistica. «Noi comunque abbiamo approvato due settimane fa il piano di recupero per Casal Thaulero, una frazione importante per il territorio», continua Di Sante, «e per il piano regolatore ci sono ora due progettisti validi che continueranno a essere a disposizione anche per la prossima amministrazione». L’incarico per redigere il nuovo piano regolatore venne affidato nel 2004 a Gianluigi Nigro durante l’amministrazione guidata da Franco Di Bonaventura e nel marzo del 2011 venne approvato. Nel 2008 però alcuni assessori e consiglieri, come l’ex sindaco Enio Pavone, si dimisero proprio perché erano in disaccordo con molti punti contenuti nel piano e durante la sua amministrazione, fra il 2011 e il 2016, Pavone decise di ritirare il piano.
Ci sarebbero tante zone da sviluppare, in particolare quella a Roseto sud tra la fabbrica Rolli e la caserma del vigili del Fuoco.(l.v.)
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