Di Stefano: dopo “Futuro in” un nuovo gruppo politico

TERAMO. Non è un addio ma di sicuro uno smarcamento, per usare una metafora calcistica. L'ex assessore comunale Rudy Di Stefano, autore nei mesi scorsi di sarcastici commenti social nei confronti del...
TERAMO. Non è un addio ma di sicuro uno smarcamento, per usare una metafora calcistica. L'ex assessore comunale Rudy Di Stefano, autore nei mesi scorsi di sarcastici commenti social nei confronti del sindaco Maurizio Brucchi, lascerà in anticipo il suo attuale incarico nel gruppo consiliare di Forza Italia in Regione. Ha comunicato al capogruppo Lorenzo Sospiri e a quello che definisce «fraterno amico» Paolo Gatti la decisione di fare un passo indietro prima della scadenza naturale del contratto prevista per giugno. «Potrò così dedicarmi liberamente a un nuovo progetto politico, sempre nel campo del centrodestra», annuncia l'ex assessore, «che presenterò nei prossimi giorni insieme a tanti altri amici della provincia di Teramo».
Resta il legame personale con Gatti, con il quale Di Stefano avviò l'esperienza di "Futuro in" negli anni della fusione a freddo da cui nacque l'allora Pdl, ma il percorso politico vira verso una maggiore autonomia. L'ex assessore non fa mistero delle sue divergenze con la lista civica di cui è stato cofondatore. «E' nota ormai a tutti la mia posizione critica sulle scelte prese dal gruppo consiliare che speravo si risolvessero con le mie dimissioni dalla giunta», ricorda, «auspicavo che tale gesto servisse a intraprendere un serio cambiamento di rotta nel metodo e nel merito, cosa che però a mio giudizio non è avvenuta». Sulla permanenza in "Futuro in" Di Stefano rimanda a «una valutazione approfondita che farò insieme a Paolo Gatti» nei confronti del quale permane da parte l'ex assessore anche una sincera stima. «Avremo certamente tante altre battaglie politiche da portare avanti insieme, visto che continueremo in ogni caso a giocare nella stessa metà del campo», conclude sempre rimanendo nella metafora calcistica, «le mie scelte di sicuro non indeboliranno né la nostra amicizia né il suo ruolo, ormai ampiamente riconosciuto persino dagli avversari nel panorama politico provinciale e regionale».
Gennaro Della Monica
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