Di Stefano, il fenomeno social spopola con le recensioni sul cibo

10 Novembre 2018

Migliaia di follower e tanti imitatori tra cui personaggi noti apprezzano i suoi filmati nei ristoranti «Ho iniziato per scherzo in famiglia perché i miei figli dicono che ho un modo aggressivo di mangiare»

SANT’EGIDIO . Un tavolo di ristorante, un commensale dai capelli scarmigliati che guarda appassionato un piatto invitante, un condimento di simpatia e convivialità, un «assaggiamo» iniziale, un «fa ammattì» a chiusura della degustazione e il fenomeno social è servito. Guido Di Stefano, imprenditore a capo dello storico Maglificio Gran Sasso a Sant’Egidio alla Vibrata, mai avrebbe immaginato qualche mese fa di diventare una star del web grazie al suo amore per il cibo. Dopo aver partecipato, due anni fa, alla trasmissione di Rai2 “Boss in Incognito”, dove si metteva alla prova con i lavoratori della sua azienda, una nuova notorietà gli arriva dai social: 23mila follower su Instagram, 9mila su Facebook, decine di video al giorno dei fan che lo imitano, tra cui anche nomi noti. «Di una pecora sono indeciso se mi piaccia di più la lana o gli arrosticini», ha affermato amletico qualche tempo fa. Di Stefano sul web macina numeri e consensi sempre al rialzo, attorno a un argomento che, oltre a essere una sua passione, in Abruzzo è sacro: il cibo.
Come è nata l’idea dei video sugli assaggi?
«Per gioco in famiglia. I miei figli dicono che ho un modo di mangiare “aggressivo” ma al contempo appassionato, che trasmette voglia di mettersi a tavola. Allora per scherzare hanno cominciato a riprendermi mentre mangiavo e i video sono poi confluiti sui social. La risposta è stata sorprendente».
Come sceglie i piatti che assaggia?
«La scelta non è mai casuale, vado in ristoranti che già conosco. Di solito sono locali di Abruzzo e Marche, mi piace promuovere il nostro territorio che ha tanto da offrire, ma non disdegno qualche escursione in altre regioni dove spesso mi trovo per lavoro. Quando vado per la prima volta in un posto non faccio mai video. Decido semmai di tornare per filmare l’assaggio del piatto che più mi ha colpito. Sempre senza avvisare il ristoratore, che scoprirà il tutto solo a video pubblicato. Tengo a precisare che lo faccio per gioco, senza fini di lucro. Non mi interessano le offerte economiche, che pure ogni tanto mi arrivano».
I suoi video di assaggi sono diventati così virali che hanno scatenato imitazioni da parte dei follower. Giovani, meno giovani, bambini piccolissimi e anche anziani: ognuno presenta qualcosa da addentare al motto di «assaggiamo».
«I primi video arrivati mi hanno davvero sorpreso, tanto più che gli autori mi facevano richieste esplicite di pubblicazione. Allora ho cominciato a condividerli nelle storie di Instagram e il fenomeno è esploso. Me ne arrivano in media una ventina al giorno. Nell’arco delle 24 ore (la durata di una storia ndr) le visualizzazioni arrivano a 8-10mila. Numeri importanti e i bambini hanno il maggior successo».
I primi personaggi noti che le hanno mandato i video di assaggi sono stati Vittorio Sgarbi e Saturnino Celani. Chi si è aggiunto in seguito?
«Leo Nodari, Natasha Stefanenko, Marco Ferrero alias Iconize, Amelia Cuomo del pastificio Cuomo».
Dopo l’esperienza tv di “Boss in incognito” c’è qualche nuovo progetto in cantiere?
«Ho ricevuto una proposta per una trasmissione tv del Gambero Rosso, con giovani chef in giro per l’Italia alla scoperta dei migliori ristoranti. Mi hanno chiesto di partecipare in qualità di “assaggiatore”. Sto però valutando se sia possibile conciliare con i miei numerosi impegni in azienda».
©RIPRODUZIONE RISERVATA