Di Timoteo: «Velocizzate i pagamenti agli sfollati»

TERAMO. Un invito all'amministrazione affinchè il Cas di agosto, settembre e ottobre venga pagato il prima possibile. Arriva dalla consigliera comunale del gruppo misto Francesca Di Timoteo, che si è...
TERAMO. Un invito all'amministrazione affinchè il Cas di agosto, settembre e ottobre venga pagato il prima possibile. Arriva dalla consigliera comunale del gruppo misto Francesca Di Timoteo, che si è fatta portavoce delle numerose segnalazioni arrivate in questi giorni dagli sfollati.
«A quanto mi risulta l’ultimo bonifico risale al 30 ottobre, che corrisponde ai mesi di giugno e luglio con un ritardo di ben 90 giorni», scrive Di Timoteo, «seppur vero che con decreto numero 375 Smea è stato accreditato "l'anticipo che permette il pagamento del Cas fino al mese di ottobre 2020", il Comune di Teramo ha il dovere di adoperarsi immediatamente affinché si risani il grave ritardo di quasi cinque mesi se consideriamo anche dicembre». Di Timoteo evidenzia infatti come questo periodo di emergenza sanitaria si accompagni a un'emergenza occupazionale: molti cittadini si trovano in difficoltà di fronte alla necessità di anticipare mesi di affitto.
Anche se il contributo da parte della Protezione Civile regionale e arrivato da pochi giorni ciò non giustifica questo forte ritardo il Comune di Teramo non può addossare sempre a terzi la responsabilità di questo problema perché per l’erogazione del contributo, nei mesi precedenti, ci sono voluti ben 40 o 90 giorni e non 10 come sostiene l’assessore al ramo Ilaria De Sanctis. Il mio intervento non vuole essere una critica ma è un forte appello rivolto all'amministrazione affinché intervenga il prima possibile suggerendo di implementare, anche per breve tempo, più personale per poter effettuare eventuali verifiche alle pratiche o ai codici Iban». La consigliera si rivolge infine anche al sindaco chiedendo che «le pratiche della ricostruzione post sisma vengano elaborate dagli uffici il prima possibile: questa lentezza burocratica arreca un danno irreparabile alla città». (a.m.)

