Diffida alla Regione: via i rifiuti dal Cirsu entro 15 giorni

23 Febbraio 2018

NOTARESCO. Non avendo ricevuto alcun segnale positivo nei giorni passati, il sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura ha deciso di passare ai fatti nell’infinita vicenda riguardante l’impianto di...

NOTARESCO. Non avendo ricevuto alcun segnale positivo nei giorni passati, il sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura ha deciso di passare ai fatti nell’infinita vicenda riguardante l’impianto di Grasciano del Cirsu. Di Bonaventura ha firmato una diffida alla Regione Abruzzo e all’ex gestore dell’impianto, il Csa, per chiedere la rimozione immediata di tutti i rifiuti presenti nel polo. «Saranno concessi 15 giorni», fa sapere Di Bonaventura, «dopodiché faremo scattare un’ordinanza specifica».
Inizia dunque una nuova puntata della lunghissima telenovela che ha per protagonista il consorzio intercomunale dei rifiuti dichiarato fallito nel settembre 2015. Dopo una lunga battaglia che ha visto in prima linea, soprattutto negli ultimi mesi, il sindaco di Notaresco, dallo scorso luglio i rifiuti non sono stati più trasportati all’interno del polo tecnologico di Grasciano. Una volta ottenuto questo primo risultato, Di Bonaventura ha iniziato a chiedere con insistenza che l’area venisse svuotata e bonificata. Dopo un lungo periodo durante il quale non ha ricevuto risposte alle sue continue richieste, la Regione il 7 febbraio aveva annunciato che avrebbe portato via i rifiuti ancora nell’impianto del consorzio, per poi bonificare l’area. Due settimane dopo, agli annunci non sono ancora seguiti fatti concreti. Così Di Bonaventura spera attraverso questa diffida di riuscire a portare a compimento la rimozione dei rifiuti dall’impianto dove alcune settimane fa si sono verificati due incendi spontanei. Intanto oggi alle 10.30 è in programma un incontro in prefettura al quale parteciperanno, fra gli altri, lo stesso sindaco di Notaresco, il curatore fallimentare, rappresentanti della Provincia e della Asl.
Piergiorgio Stacchiotti
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