Diminuiti i parcheggi al Mazzini Lavoratori a caccia di un posto

Tre categorie della Cgil protestano con la Asl per il nuovo assetto dell’area attorno all’ospedale «Assicurate l’abbonamento a prezzi agevolati nel megaparcheggio anche a chi si occupa dei servizi»
TERAMO. Il nuovo assetto dell’area attorno all’ospedale suscita parecchi mugugni fra il personale. Risolto il problema dell’asfalto ammalorato, si apre quello della carenza dei parcheggi. La segnaletica non è ancora ultimata, ma coloro che lavorano in ospedale assicurano che il numero dei parcheggi è diminuito. Impossibile fare una stima precisa, ma sono una cinquantina in meno quelli nell’area antistante, dove è stata eliminata la fila di posti auto vicino alla siepe esterna e una delle due centrali. Eliminati anche i posti auto del viale che immette su via della Resistenza, in cui i posti sono riservati a invalidi e motorini. Via anche i posti auto nel vialetto dell’ex sanatorio, in quanto parte della carreggiata è riservata ai pedoni (ma ci si parcheggia lo stesso).
Una situazione che ha suscitato un comunicato di protesta firmato da tre categorie della Cgil: Filcams, Fiom e Fuzione pubblica. Interessati alla carenza di posteggi, infatti, non sono solo i dipendenti Asl, ma anche il personale delle pulizie e quello delle manutenzioni, ad esempio. «La ricerca di un parcheggio nel piazzale dell’ospedale o nelle immediate vicinanze diventa una battaglia quotidiana per tutto il personale medico, infermieristico, impiegatizio e addetto alle manutenzioni ed ai servizi», scrivono Emanuela Loretone (Filcams), Mirco D’Ignazio (Fiom) e Pancrazio Cordone (Fp), «una situazione che, inevitabilmente, si ripercuote anche sulle condizioni di lavoro e con esse sulla qualità del servizio sanitario offerto». I sindacalisti parlano di lavoratori che devono arrivare «con almeno un’ora di anticipo per cercare un parcheggio», e questo «non aiuta a mantenere quella serenità necessaria a chi svolge mansioni così delicate. Non affrontare il tema delle condizioni di lavoro, dello stress che un lavoro di questa natura comporta, significa non interessarsi davvero alla qualità del servizio offerto dalla sanità pubblica». La Cgil chiede che Asl e Comune intervengano al più presto, coinvolgendo anche il gestore del parcheggio multipiano. I sindacalisti chiedono di estendere la convenzione che prevede un abbonamento a prezzo ridotto (15 euro circa al mese) per i dipendenti Asl, anche al personale di aziende che svolgono servizi come manutenzioni, servizi mensa, pulizia. Il problema è il numero dei posti in convenzione è già ridotto, tanto che la lista di attesa dei dipendenti Asl si aggira su 200 persone. La Asl ha al riguardo trattative in corso.(a.f.)
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