Diportisti in rivolta: «Pronti a pagare, ma per un solo anno»

19 Settembre 2023

Roseto, i proprietari di barche chiedono il rispetto del bando «Le due aree di rimessaggio vanno sistemate dal Comune»

ROSETO. I diportisti degli alaggi di Roseto nord e sud sono pronti al pagamento del canone solo per l'attuale annualità purché vengano sistemati gli alaggi come previsto dal bando. L’ulteriore richiesta di sistemazione delle due aree è arrivata tramite una pec inviata a fine agosto all’ufficio demanio comunale, ma ad oggi non c’è stata ancora risposta. A ciò si aggiunge un’interrogazione della consigliera d'opposizione Rosaria Ciancaione che si schiera con i diportisti, ai quali era stato chiesto dall’ente il pagamento di due annualità per un importo di 200 euro. «Siamo disposti a pagare un’annualità», sottolinea il gruppo di diportisti, «purché vengano sistemate le due aree. Ma non pagheremo la scorsa».
Il problema è quello di incorrere, qualora non si riuscisse a sistemare le barche negli appositi spazi assegnati (e ad oggi inesistenti), in sanzioni da parte della Capitaneria di porto. «Occorre una risposta immediata per cercare di capire cosa vuole fare l’amministrazione con i rimessaggi barche individuati nelle aree adiacenti i lidi l’Aragosta e Papenoo», sostiene Ciancaione, «c’è un regolamento, ci sono stati dei bandi pubblici per i posteggi individuati esattamente dalle planimetrie pubblicate con i bandi, ci sono state le assegnazioni per 49 diportisti e quattro titolari di licenza di pesca, con precise regole ma, il Comune, per le 32 aree del lungomare Trento e Trieste non ha ancora provveduto alla delimitazione fino a cinque metri dal bagnasciuga, mediante paletti e cime, con l’apposizione di cartelli, che identificano anche la natura dell’area speciale». La consigliera aggiunge che «con l’interrogazione vogliamo portare all’attenzione del consiglio la problematica e capire intanto se il Comune pensa di mettersi in regola almeno per questo scorcio di stagione». I tempi però stringono. «A fronte di operatori, diportisti e pescatori, che hanno un comportamento corretto, con l’intenzione di collocare le barche nei posteggi assegnati pagando il relativo canone, vi è un’amministrazione comunale che, forse, con molta sufficienza o, comunque, con poca attenzione, non assolve a un preciso obbligo, facendo anche correre il rischio agli operatori di pagare le pesanti multe che la Capitaneria di porto potrebbe irrogare a stretto giro”, conclude Ciancaione.
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