Direttore sanitario, vicina la nomina della Mattucci

4 Febbraio 2015

TERAMO. Il direttore generale Roberto Fagnano annuncia che la prossima settimana nominerà il direttore sanitario della Asl. Non si sbottona, ma pare che ormai la candidata più probabile sia Maria...

TERAMO. Il direttore generale Roberto Fagnano annuncia che la prossima settimana nominerà il direttore sanitario della Asl. Non si sbottona, ma pare che ormai la candidata più probabile sia Maria Mattucci, figlia dello scomparso ex presidente della Regione Emilio Mattucci. Il medico ha 59 anni ed è l’attuale direttore del presidio di Atri.

Una nomina su cui certamente ha un peso il curriculum del direttore sanitario di Atri ma su cui pare pesi non poco la politica. D’altronde Fagnano, che ancora non procede alla nomina, ha sempre detto, soprattutto negli ultimi tempi, che sta incontrando molte difficoltà a trovare qualcuno disposto a venire da fuori provincia ad assumere l’incarico alla Asl di Teramo, visto che gli stipendi fissati dalla Regione Abruzzo sono fra i più bassi d’Italia.

Il direttore generale sembrava orientato a questo punto a dare fiducia a un giovane, che portasse anche una nuova visione della sanità. Ma appunto, dopo lo “scippo” del direttore sanitario meno longevo nella storia della Asl, i tempi stringono e le contingenze sono quelle ribadite più volte da Fagnano. D’altronde il direttore generale aveva creduto molto nella nomina di Angelo Muraglia, presentato il 23 dicembre con alcuni nuovi primari in una cerimonia ufficiale e poi tornato in Regione già il 29 dicembre come nuovo capo dipartimento della sanità e del welfare.

Quindi ad inizio anno è ripresa la ricerca, iniziata in prima battuta il 25 novembre, quando Fagnano inviò all’allora direttore sanitario della Asl, Camillo Antelli, una lettera nella quale gli comunicava che il suo contratto era risolto in quanto sarebbe legato in modo fiduciario al manager che l’aveva nominato, ovvero Paolo Rolleri. Ma questa, ormai, è storia anche se potrebbero esserci degli strascichi giudiziari.

Il futuro guarda verso Atri, proprio verso quel territorio che di questi tempi non ha ottimi rapporti con la Regione e con la Asl, visto il progetto di chiudere il punto nascita del San Liberatore. E chissà che la nomina non abbia un’implicazione “strategica”, cioè si prefigga anche di ridurre il livello di conflittualità con la comunità atriana. Certamente molti potrebbero vedere nella nomina della Mattucci a “numero 2” della Asl di Teramo una garanzia che i tagli tanto temuti non si faranno. Ma questo sarà solo il tempo a confermarlo. (a.f.)

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