Disabili, c’è un monte ore supplementare

Sarà messo a disposizione dei casi più gravi in attesa della revisione del bando prevista per il 2016
TERAMO. Per l'assistenza domiciliare ai disabili c'è un monte ore supplementare messo disposizione dal Comune. Si tratta di un "tesoretto", com'è stato definito ieri nel corso della riunione in municipio tra il sindaco Maurizio Brucchi, l'assessore al sociale Valeria Misticoni, il responsabile della medicina del territorio della Asl Valerio Profeta e i rappresentanti di famiglie e associazioni interessate, che verrà speso per i casi più gravi. E' questa la novità principale venuta fuori dall'incontro del gruppo ristretto, di cui fa parte anche una rappresentanza di consiglieri di maggioranza e opposizione, chiamato a ridisegnare i criteri della compartecipazione economica degli utenti ai servizi assistenziali. Il metodo, introdotto da agosto, ha scatenato proteste da parte di associazioni dei disabili e famiglie costrette a pagare quote calcolate in base al reddito Isee ma ritenute insostenibili, che hanno indotto l'amministrazione ad aprire un tavolo di confronto per introdurre correttivi.
«Continuiamo a lavorare su due binari», premette Valeria Misticoni, «l'emergenza riguardante le situazioni più gravi e la pianificazione del prossimo bando per il nuovo accesso ai servizi domiciliari che saranno integrati dalla collaborazione con la Asl». Sulle prospettive di medio periodo non ci sono grandi contrasti. Il Comune ha annunciato che per il 2016 modificherà le fasce di reddito, innalzando sia la quota di esenzione che quella massima oltre la quale le prestazioni sono a totale carico dell'utente, e con il sostegno dell'azienda sanitaria stilerà una griglia di valutazione per l'ammissione alle prestazioni che valuti aspetti non solo economici ma anche socio-sanitari del richiedente. La revisione del bando passerà al vaglio del tavolo di confronto, che tornerà a riunirsi probabilmente anche con la presenza della Regione, non appena verranno risolti gli aspetti più urgenti della vicenda. «Il nuovo testo andrà in pubblicazione anche prima di gennaio», assicura l'assessore, «in modo che le famiglie potranno subito presentare la domanda che dovrà essere valutata dagli uffici». Per l'immediato, invece, la soluzione resta affidata al "tesoretto" di ore che l'amministrazione gestirà per garantire un'assistenza più cospicua ai disabili in gravi condizioni. Nel frattempo sarà riesaminata la posizione delle sette famiglie che aderiscono al piano assistenziale varato da Comune e Inps alle quali sarà data la possibilità di optare per le prestazioni erogate direttamente dell'ente.
«Valuteremo con le associazioni l'effetto dell'utilizzo del monte ore per alleviare i disagi creati dal pasticcio sulla compartecipazione», sottolinea Gianguido D'Alberto, capogruppo del Pd in consiglio, «anche perché non sappiamo ancora quant'è consistente, quali servizi copre e con quali criteri sarà distribuito». Al momento, secondo lui, la soluzione migliore resta «il rinvio o la sospensione del provvedimento adottato dalla giunta». Di questo avviso è anche il capogruppo grillino Fabio Berardini. «Se entro giovedì 3 settembre le famiglie non avranno le ore di assistenza siamo pronti», avverte, «a manifestare platealmente e duramente il nostro dissenso verso questa assurda situazione».
Gennaro Della Monica
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