Disarmato rapina 3mila euro all’Upim

15 Febbraio 2021

San Nicolò, a volto coperto minaccia la direttrice per farsi consegnare il contenuto della cassa, poi si dilegua a piedi

TERAMO. Era disarmato il rapinatore che ieri mattina ha minacciato la direttrice dell’Upim Outlet di San Nicolò a Tordino e si è fatto consegnare 3mila euro, prima di fuggire nel nulla a piedi, per fortuna senza lasciare feriti dietro di sé. Non ha ancora un nome e un volto: aveva un cappello calato sul viso che, insieme alla mascherina anti-Covid, ne hanno reso impossibile l’identificazione e persino ipotizzarne un’età. Si era già dileguato all’arrivo della volante della polizia. La squadra mobile, che indaga sulla rapina, sta visionando le riprese delle telecamere di videosorveglianza dei dintorni alla ricerca di elementi utili.
Due i dettagli emersi subito. Il primo: si tratta probabilmente di un uomo di nazionalità italiana, viste le parole usate per minacciare la negoziante. Il secondo: non sarebbe uno sprovveduto. Prima di entrare in azione, infatti, ha probabilmente effettuato uno studio approfondito del colpo e dei movimenti intorno all’edificio commerciale di contrada Fiumicino che ospita diverse attività oltre all’Upim, tra cui il Brico Io. L’uomo ha infatti scelto il posto e il momento migliore per agire: alle 9 della domenica mattina, quando nella zona ci sono poche persone e nel negozio di abbigliamento appena aperto c’era solo la donna, che aveva in cassa i guadagni degli ultimi giorni di saldi.
A Teramo e in particolare a San Nicolò si torna a parlare di un colpo del genere dopo due mesi di silenzio. Risale al 10 dicembre, infatti, la rapina da film al supermercato Tigre Amico di piazza Progresso, che si era però conclusa con l’arresto di un 34enne teramano colto in flagranza di reato dalla Mobile. Il 16 novembre, invece, un’altra rapina era avvenuta al Todis di San Nicolò e poche ore prima all’Eurospin di Teramo. (l.t.)
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