Discarica, Carusi: «Disponibile a rifare il commissario»

21 Marzo 2021

ATRI. L’ampliamento della discarica di Santa Lucia di Atri è di nuovo un caso politico che investe il centrodestra abruzzese: l’ex commissario del consorzio Piomba Fino Nico Carusi, rimasto in carica...

ATRI. L’ampliamento della discarica di Santa Lucia di Atri è di nuovo un caso politico che investe il centrodestra abruzzese: l’ex commissario del consorzio Piomba Fino Nico Carusi, rimasto in carica pochi giorni fino alla sospensione sancita dal Tar e poi al conseguente passo indietro della Regione, si è riproposto alla guida dello stesso consorzio, che può decidere, tra le cose, sul nodo della realizzazione del terzo invaso della discarica.
L’indiscrezione che parla di una sua manifestazione di interesse inviata alla Regione nelle ultime settimane per riprendere il ruolo, viene confermata da lui stesso. Aggiunge: «L’errore procedurale nella mia nomina segnalato dal Tar sarebbe stato risolto. E l’assessore regionale all’ambiente Nicola Campitelli mi ha detto che ci saranno sviluppi a breve». Carusi, esponente locale del Carroccio, rimarca poi la sua linea sulla questione cruciale: «Basta ipocrisia, è chiaro che ci sono grandi interessi che ruotano intorno alla realizzazione del terzo invaso, ma la Lega di Salvini è contro l’ampliamento della discarica, che deve essere chiusa e bonificata, visto anche il sito di interesse comunitario nelle vicinanze».
Con le sue parole sembra prendere netta distanza da quella che è sembrata un’apertura all’ampliamento per ragioni economiche, nelle recenti parole del commissario che lo ha sostituito, Dario Ciamponi. Carusi ricorda come uno dei suoi primi atti, appena nominato commissario del consorzio Piomba-Fino, sia stato proprio quello di ritardare la pratica per i lavori da 360mila euro. (l.t.)
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