Discarica ex Saig, chiesto l’aiuto al Genio Civile

14 Ottobre 2019

Giulianova, venerdì sopralluogo con i tecnici dell’ufficio ambiente del Comune per accertare la competenza sull’area invasa da rifiuti ingombranti e inerti

GIULIANOVA. Potrebbe essere il Genio civile di Teramo a risolvere, una volta per sempre, il problema della discarica selvaggia che da anni si trova vicino nella ex Saig e a provvedere alla pulizia dell’area. Venerdì mattina, su invito e sollecitazione dell’ufficio ambiente del Comune di Giulianova, alcuni funzionari del Genio civile si recheranno nella zona vicino al Tordino per una prima ricognizione tecnica finalizzata alla rimozione dei rifiuti. I rappresentanti del Genio Civile saranno accompagnati da dipendenti del Comune e dalla polizia municipale ambientale. Cartine topografiche alla mano verranno verificati i confini che riguardano il demanio fluviale, quindi di competenza del Genio civile, il demanio comunale in capo all’amministrazione municipale e le proprietà dei privati.
Dopo la ricognizione approfondita con i riscontri cartografici e catastali, verranno stabilite le varie competenze fino ad ora lasciate più alla consuetudine e all’intuito che al diritto dei singoli. La verifica si inquadra non solo nell’ambito della definizione puntuale dei confini, ma soprattutto in un discorso più ampio che riguarda la gestione del territorio sotto il profilo del barbaro deposito dei rifiuti di ogni genere in quel lembo di terra a ridosso della zona industriale di Giulianova. Più di una volta le immagini hanno documentato la vasta area abbandonata a se stessa dove una schiera di persone senza scrupoli e prive di senso civico è riuscita negli anni a trasformare il lungofiume in una superficie molto degradata dove i controlli purtroppo vengono effettuati sempre a posteriori.
Uno spettacolo desolante e un contenitore di rifiuti dove si può trovare di tutto. Sono state viste ammucchiate diverse vecchie vasche per idromassaggi (circa dieci), poltrone e divani dismessi, porte, infissi, tanti mattoni ed altro materiale proveniente da ristrutturazioni o interventi di natura edilizia. Senza contare i quintali di rami quali residui di potature, arnesi vari e qualche vecchio televisore o frigorifero. Si può trovare di tutto nonostante la presenza a poca distanza di un ecocentro dove è possibile conferire gratuitamente i rifiuti ingombranti. Addirittura poco lontano una porzione di un fabbricato in disuso è stata trasformata abusivamente in ricovero per cavalli. Qualche anno fa la strada che conduce a quell’ampia area di degrado fu interdetta al traffico con una robusta sbarra di ferro improvvisamente scomparsa. Con quella soluzione, impedendo il transito dei mezzi, fu interrotto quel malcostume. Negli anni l’amministrazione comunale ha tentato in vari modi arginare il fenomeno, ma i risultati sono stati molto scarsi.
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