Discarica, il consorzio insiste sull’ampliamento

Atri, il commissario del Piomba-Fino: «Entro breve le nostre controdeduzioni Non abbiamo fatto altro che attenerci a quanto stabilito dalla Regione»
ATRI. «A breve presenteremo le nostre controdeduzioni che mirano proprio ad evidenziare come da parte nostra non abbiamo fatto altro che attenerci a quello che la stessa Regione ha stilato nel suo piano rifiuti»: così dice il commissario del consorzio Piomba-Fino Laura D’Alessandro nell’annunciare le controdeduzioni al rigetto del progetto di ampliamento della discarica di Santa Lucia emesso dall’ufficio regionale Via (Valutazione impatto ambientale).
Il termine ultimo, dopo la proroga concessa dalla stessa Regione, è il 30 gennaio. Al momento il commissario del Piomba-Fino Laura D’Alessandro non vuole scoprire le carte e mira a comporre un piano d’attacco diretto a colpire nel segno.
Dice il commissario: «C’è una pronuncia da parte dell’ufficio Vas della Regione che ha valutato nel dettaglio tutti i vari vincoli e possibili problematiche che ci sono sui terreni oggetto dell’espansione della discarica e non è stato rilevato nulla. Adesso sono usciti fuori anche dei piani territoriali della Provincia di Teramo che evidenziano altri criteri di valutazione ambientale. Una cosa è certa: è stato individuato il territorio di Atri per poter ampliare la discarica e per accogliere 360mila mc di rifiuti che da qualche parte dovranno pur andare». E aggiunge ancora il rappresentante del consorzio per la gestion: «Purtroppo in Italia ci sono troppi enti che devono intervenire su una medesima decisione e spesso la confusione burocratica amministrativa costituisce un ostacolo alle decisioni». E sul caso discarica torna anche il comitato di cittadini Santa Lucia che fa sapere: «Rimaniamo nella fase di attesa, appena l’ente presenterà le controdeduzioni per l’ampliamento del sito controbatteremo su ogni punto. Adesso attendiamo le prossime mosse».
L’assessore all’ambiente del Comune di Atri Mimma Centorame per ora preferisce non accennare a possibili futuri scenari sulla conclusione della vicenda dell’ampliamento e rinvia ogni commento a dopo le festività natalizie.
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