Discarica, la bonifica costerà quattro milioni

31 Luglio 2018

È la spesa calcolata dal Comune che fa pressing sulla Regione per avere i fondi Di Bonaventura: «La Torre è una bomba ecologica, non può più restare così»

TERAMO. Il Comune va a caccia di fondi per la chiusura dell’ex discarica di contrada La Torre. Per la bonifica dell’area, rimasta inutilizzata dal crollo dei rifiuti risalente al 2006, stando ai calcoli dell’amministrazione servono circa quattro milioni di euro. I tentativi fatti in passato di ottenere la somma da governo e Regione, tramite l’inserimento del sito tra quelli in emergenza ambientale, non hanno dato l’esito sperato. La nuova giunta guidata dal sindaco Gianguido D’Alberto, però, è pronta a tornare alla carica. Il primo passo è ottenere dalla Regione la convocazione di una conferenza dei servizi che metta intorno a un tavolo gli enti coinvolti dall’operazione per tombare l’ex discarica con l’obiettivo di accertare la gravità della situazione nella zona dovuta alla presenza di montagne di pattume ancora a cielo aperto. «Si tratta di una vera bomba ecologica», sottolinea l’assessore all’ambiente Valdo Di Bonaventura, «che non può essere ulteriormente lasciata nelle condizioni in cui si trova attualmente». Dopo il crollo e la disattivazione dell’impianto di stoccaggio del pattume nell’area sono stati avviati interventi di messa in sicurezza da cui è anche scaturita inchiesta relativa all’inadeguatezza dei lavori programmati. L’enorme quantità di spazzatura accumulata nell’ex discarica, a distanza di 12 anni dal crollo, ha continuato a produrre percolato e biogas sul prelievo dei quali di recente è stata avviata un’ulteriore indagine da parte della Procura.
L’emergenza dunque è evidente, ma a quanto pare serve un nuovo passaggio a livello istituzionale per metterla nero su bianco e accedere ai finanziamenti necessari per la bonifica. La richiesta di fondi alla Regione sarà di conseguenza il passo successivo alle risultanze della conferenza dei servizi che il Comune auspica sia convocata in tempi brevi. «Una volta che sarà riscontrata la condizione dell’area», osserva Di Bonaventura, «chiederemo con maggiore forza il finanziamento necessario per risolvere il problema in via definitiva». Nel frattempo l’amministrazione continua a essere impegnata sul futuro della Team. Ieri D’Alberto e Di Bonaventura hanno partecipato in Regione all’assemblea per la costituzione degli organi dell’Agir, l’agenzia regionale per la gestione dei rifiuti. «Entro i prossimi sei mesi, secondo i termini di legge, andrà definito l’assetto dei subambiti provinciali», tiene a evidenziare il primo cittadino, «e la Team dovrà avere un ruolo nel nuovo contesto». L’augurio di D’Alberto è che «politica e istituzioni sappiano strutturare una proposta che garantisca qualità dei servizi, economicità e trasparenza».
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