Discarica La Torre: bonifica conclusa, nuova vita per l’area

Il sito ospiterà una comunità energetica. D’Alberto esulta: «Risultato storico ottenuto grazie ai fondi del Masterplan»
TERAMO. È sceso definitivamente il sipario sulla discarica La Torre. Ieri mattina, nel sito della frazione di Poggio San Vittorino, si è svolta una conferenza stampa per parlare della conclusione dei lavori di bonifica della discarica e di ciò che sorgerà al suo posto. In quell'area, riqualificata con un intervento da 2 milioni e 778mila euro complessivi (fondi Masterplan dell'ex giunta regionale D'Alfonso, ai quali si è abbinata una compartecipazione economica del Comune), verrà creata una comunità energetica. A distanza di oltre 17 anni dal crollo della discarica è stata dunque scritta la parola fine su una lunga vicenda che ha visto un susseguirsi di proteste, inchieste, frane, inquinamento, progetti e soldi pubblici spesi. Tra i tanti che hanno preso parte alla significativa giornata di ieri, oltre al sindaco Gianguido D'Alberto (a cui, nel 2019, fu affidato dalla Regione il ruolo di commissario ad acta per risanare la ferita ambientale), agli assessori Valdo Di Bonaventura e Domenico Sbraccia e al consigliere provinciale Luca Pilotti, c'erano gli ingegneri Geremia Di Donato, titolare della ditta teramana Fedele Di Donato Srl che ha curato i lavori di bonifica, Alessandra Di Giuseppe Cafà, responsabile del procedimento per il Comune, Luigi Alessiani, collaudatore degli interventi, Lorenzo Giammattei e Riccardo Zingarelli, direttori dei lavori.
«Abbiamo raggiunto un obiettivo storico», ha detto D'Alberto, «intanto perché si tratta di un intervento che produce un beneficio ambientale e di risanamento di un sito inquinato. Senza dimenticare, poi, i benefici economici. Dal 2011 al 2022 i cittadini teramani sono stati costretti a pagare 6 milioni di euro per lo smaltimento del percolato, con picchi enormi prima del nostro insediamento anche per colpa di una gestione amministrativa sbagliata. Tutto ciò è ormai alle spalle. Restituiamo quest'area a tutta la comunità teramana, in particolare alle frazioni di Poggio San Vittorino e Poggio Cono, le più colpite dal problema della discarica. Continueremo a investire in questo sito», ha aggiunto D'Alberto, «con l'intenzione di valorizzarlo creando una comunità energetica. È un passaggio fondamentale che guarda al futuro e non più al passato. Ringrazio la Regione, nelle figure dell'ex presidente Luciano D'Alfonso, che ci ha consentito di mettere in campo le risorse con i fondi Masterplan, e dell'attuale assessore Nicola Campitelli, con cui abbiamo proseguito il percorso di lavoro che ci ha portato con tutti gli enti coinvolti a chiudere questa ferita».
Presenti, ieri mattina, anche Mario Mazzocca, ex assessore all'ambiente della giunta D'Alfonso, e il presidente del comitato anti-discarica Francesco Di Diomede. Quest'ultimo, visibilmente emozionato, ha sottolineato: «Ringrazio il sindaco per l'impegno e la vicinanza nei nostri confronti. In questi anni abbiamo protestato con tutte le forze. Il rammarico è per la tempistica di tutta la vicenda. Se la discarica fosse stata chiusa 15 anni fa, infatti, i teramani avrebbero risparmiato milioni di euro».
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