Discarica La Torre, il Comune chiede altri fondi e tempi stretti

TERAMO. Disponibilità a incrementare il finanziamento e tempi stretti per la bonifica dell’ex discarica La Torre. Sono le due richieste che il sindaco Gianguido D’Alberto ha messo sul tavolo della...
TERAMO. Disponibilità a incrementare il finanziamento e tempi stretti per la bonifica dell’ex discarica La Torre. Sono le due richieste che il sindaco Gianguido D’Alberto ha messo sul tavolo della conferenza dei servizi convocata ieri dalla Regione nella procedura per chiudere l’impianto disattivato nel 2006 dopo il crollo dei rifiuti accumulati al suo interno. La riunione è servita a fare il punto della situazione in vista della stesura definitiva del progetto di bonifica, finanziato dal Masterplan regionale con 2,6 milioni di euro e alla cui predisposizione sovrintende lo stesso primo cittadino teramano in qualità di commissario ad acta. «Sono in corso gli approfondimenti tecnici», spiega D’Alberto, «anche perché si tratta di una situazione non ordinaria in quanto erano già stati previsti e realizzati in passato interventi per la messa in sicurezza e la chiusura dell’ex discarica».
Al vaglio dei progettisti resta la soluzione rappresentata dall’allestimento di una copertura leggera, compatibile con lo stato del sito e le vicende che lo hanno caratterizzato negli ultimi tredici anni. «Chiusa la progettazione serviranno i pareri favorevoli degli enti che fanno parte della conferenza dei servizi», sottolinea il sindaco e commissario, «ed è dunque fondamentale imprimere un’accelerazione alla procedura». Per il sindaco di tratta di «un’esigenza forte» sia per il ripristino ambientale dell’area, sia per la salvaguardia delle famiglie di contrada La Torre da decenni costrette a convivere con i rifiuti. L’accelerazione del percorso amministrativo risponde anche a un interesse economico della collettività teramana che tutt’ora è costretta a pagare, tramite una quota caricata sulle bollette della Tari, lo smaltimento del percolato prodotto dai rifiuti stoccati nell’ex discarica. Nella riunione di ieri, però, D’Alberto ha messo le mani avanti sul possibile aumento dei costi di attuazione del progetto di chiusura. «Ho chiesto alla Regione la disponibilità a integrare il finanziamento, qualora la spesa risultasse maggiore», conclude, «e da parte di tutti gli enti è stata manifestata una buona collaborazione». (g.d.m.)

