Discarica Santa Lucia, congelato il progetto per l’ampliamento

17 Novembre 2021

Tar intasato da troppe pratiche: solo entro l’estate il giudizio sul ricorso contro il no del comitato Via L’assessore Centorame: «I tempi si allungano, la Regione eviti l’ulteriore inquinamento dell’area»

ATRI . Resta congelato l’ampliamento di 360mila metri cubi della discarica Santa Lucia di Atri per la costruzione del terzo invaso che dovrebbe accogliere nei prossimi anni i rifiuti provinciali e regionali.
A renderlo noto è l’assessore comunale all’ambiente Mimma Centorame secondo cui il Tar, chiamato a esprimersi sul ricorso presentato dall’ex commissario straordinario Laura D’Alessandro contro il rigetto dell’ampliamento da parte dal comitato Via abruzzese, a causa del sovraccarico di pratiche da smaltire potrà calendarizzare il giudizio in cui si è costituito anche l’ente solo entro la prossima estate. «Siamo ancora fermi, le procedure amministrative sono lunghissime», afferma l’amministratrice, «e si spera che venga varato il piano rifiuti regionale: mi dispiace che si allunghino i tempi per avviare una progettualità finalizzata a una riqualificazione degli invasi. La giustizia amministrativa è stata tirata in ballo con il ricorso presentato dal consorzio nei confronti del comitato regionale Via, chiamato alla valutazione dell’impatto ambientale, contro il no al progetto di ampliamento del sito Santa Lucia. Quello di Atri è l’unico centro raccolta rimasto pubblico e anche se l’autorizzazione di un abbancamento in più del 15% previsto per legge andrà in porto, servirà solo ad allungare ancora di più i tempi. Qui c’è un problema da risolvere subito, occorre una strategia in linea con le nuove direttive europee». Nel frattempo Dario Ciamponi, il commissario straordinario del consorzio Piomba-Fino insediatosi lo scorso 14 gennaio e che doveva affrontare le questioni più spinose, traghettando l’ente fino all’entrata in vigore dell’Agir, l’autorità regionale di gestione integrata del ciclo dei rifiuti urbani, è tornato negli uffici della Regione.
Al momento, a gestire il sito di raccolta c’è un funzionario facente funzione. L’assessore Centorame continua, come sempre ha fatto, a puntare su una totale rinaturalizzazione del sito atriano. «Invito la Regione a predisporre una modifica del piano rifiuti affinché la discarica Santa Lucia non sia mai più in futuro oggetto di possibili sfruttamenti inquinanti per il territorio», ha concluso l’assessore, «solo dopo questa rassicurazione si potrà pensare di riqualificare l’area con nuove piantumazioni di alberi e nuovo verde».
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