Discariche abusive, proteste a Fiumicino

16 Settembre 2014

Cumuli di rifiuti abbandonati sulla strada che porta a Secciola, chiesto l’intervento del Comune

TERAMO. Alle porte di San Nicolò, all’inizio della strada che da contrada Fiumicino porta a Secciola, è disseminata una serie di piccole e grandi discariche abusive. Si passa da enormi scatoloni gialli e pneumatici di biciclette a decine di buste colorate e sacchi neri pieni di spazzatura per buona parte sparpagliata a terra. «Soprattutto sul tratto iniziale, è pieno di discariche ignorate da tutte le istituzioni presenti», dichiara un cittadino sui social network segnalando la situazione in cui versa la strada, «qui non si tratta di qualche busta di immondizia lasciata da qualche incivile, ma sembra una vera e propria operazione deliberata e sapientemente studiata». La prima area di rifiuti abbandonati si trova a qualche metro dalla recinzione del deposito Anas dove campeggia l’avviso “Divieto di scarico”, sul lato opposto rispetto al distributore del metano. Dopo aver superato un materasso abbandonato sul bordo della carreggiata, si giunge alla seconda area segnalata, una zona isolata posizionata sotto la Teramo-Mare dove, annunciata da un odore tutt’altro che gradevole, si apre alla vista un’altra vasta distesa di immondizia. «Percorrendo altri 200 metri sulla sinistra possiamo ammirare quest’altro capolavoro ignorato dai più», conclude lo stesso cittadino commentando in maniera sarcastica, «ormai questo orrendo spettacolo è lì da almeno due o tre anni. Fa ormai parte del paesaggio». Negli ultimi anni questa stessa strada che porta fino a contrada Secciola, dove vivono alcune decine di famiglie, è stata più volte oggetto di segnalazioni ai giornali e all’amministrazione locale. Tra lunghi tratti sterrati, buche, erba alta e rifiuti abbandonati, è ritenuta da cittadini e residenti al limite della percorribilità. (c.d.g.)

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