Dissesto al santuario: per i lavori servono più di 100mila euro

Proteste dei fedeli sui social anche per la torre-faro spenta L’assessore Di Candido: «Bisogna attendere il bilancio»
GIULIANOVA. «Croce ancora spenta e belvedere pericolante: dopo un anno nulla è cambiato. Non si riesce, perché non si vuole, a trovare una soluzione». A dirlo è Fabio Raschiatore, autore del seguito gruppo social “Sei giuliese se…”, che a nome di tanti residenti del centro storico sollecita l’amministrazione comunale affinché si proceda alla messa in sicurezza dell’area antistante e circostante il santuario della Madonna dello Splendore. Raschiatore, nel suo post, fa riferimento alla torre-faro posizionata nel parcheggio del santuario, da tempo spenta, e alla balaustra, che risulta da ormai un anno inagibile, e quindi chiusa al pubblico sotto indicazione dell’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido, perché ritenuta potenzialmente pericolosa. Il cosiddetto “belvedere”, nello specifico il muro di contenimento del grande spazio di fronte al santuario di proprietà comunale, presenta vistose crepe e avvallamenti, dovuti allo smottamento del terreno. «Non si può trascurare così il santuario della Madonna dello Splendore, specie in prossimità della Pasqua: è un luogo sacro e di grande rilevanza per i giuliesi e i turisti», afferma Raschiatore, «piange il cuore constatare come gli sforzi di personaggi del calibro di padre Paolino vengano così trascurati e vanificati».
Raschiatore riferisce di aver avuto lo scorso anno, prima della festa del 22 aprile, alcuni incontri con l’amministrazione e i residenti del Paese, per portare all’attenzione di tutti questa situazione, con la speranza di ridare il giusto lustro ad un luogo simbolo per la città, meta di turismo religioso, e che ogni domenica o in occasione delle ricorrenze religiose, accoglie centinaia di fedeli da ogni parte d’Italia. «La mia prima segnalazione, che riguardava il malfunzionamento della luce, è avvenuta a maggio scorso», sottolinea Raschiatore, «e da allora niente è cambiato. Il problema sembra che non si riesca a trovare una gru che arrivi a trenta metri di altezza per effettuare la sostituzione del faro. C’è da aggiungere che alla Madonna dello Splendore si svolge la seconda Via crucis più grande d’Italia, la terza nel mondo». Sembra anche che la croce luminosa, come raccontano i marinai, sia utilizzata come punto di orientamento per il rientro in porto, specie in tempi di burrasca. Sulla questione interviene l’assessore Giampiero Di Candido, che afferma: «Ho interessato la Hera che breve dovrebbe intervenire per le opportune verifiche sulla torre-faro; per quanto riguarda invece la messa in sicurezza della balaustra dobbiamo attendere il consiglio comunale sul bilancio: dalle prime stime, occorrono fondi superiori a 100.000 euro. Il muro dovrà essere abbattuto e ricostruito». Non si prevedono pertanto, tempi brevi per la ricostruzione della balaustra, ancora transennata e che in tale stato non rappresenta di certo un bel biglietto da visita per i fedeli che si recano al santuario. L’iter burocratico per la messa in sicurezza del muro prevede una progettazione, una gara di appalto con relativo affidamento dei lavori e, soprattutto, il reperimento di fondi. Una cifra piuttosto onerosa che al momento, non sembra essere nelle immediate disponibilità finanziarie del Comune.
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