Dissuasori anti-sosta in via De Albentiis Negozianti in rivolta

27 Novembre 2015

Accuse al Comune: «Gli incassi si sono subito dimezzati» Ma il provvedimento favorisce pedoni e fluidità del traffico

TERAMO. I numerosi dissuasori che da ieri perimetrano le attività commerciali di Porta Madonna, in particolare quelle del primo tratto di via De Albentiis spaccano su fronti opposti residenti e commercianti della zona. Questi ultimi sono sul piede di guerra per via dei manufatti che ieri il Comune ha collocato per impedire la sosta selvaggia, come annunciato dall’assessore al traffico Giorgio Di Giovangiacomo. Un problema molto sentito dai residenti della zona di Campo della Fiera, che nelle ore di punta rimanevano spesso intrappolati in uscita per via dei mezzi pesanti del carico e scarico e delle auto posteggiate selvaggiamente a ridosso delle attività.

Ma le ricadute sulle vendite del nuovo corso sarebbero già pesantissime per i titolari del Tigre Amico, dell’ortofrutta Panichi, del Roxy bar e del self service “La piazza”. Tutti sono inferociti con il Comune per il provvedimento, che non sarebbe stato condiviso con nessuno degli esercenti interessati. Doriano Panichi parla di un calo di incassi che si aggira intorno al 50% e promette battaglia. «Il problema è che le tasse e i costi continuano ad aumentare e gli incassi scendono e così non va bene. Cosa dobbiamo fare», domanda, «puntare i piedi e riconsegnare le chiavi al Comune? Questo bisogna fare ormai. Siamo esausti». Il problema è sentito anche per Antonio Marcozzi, titolare del Roxy Bar, e per Gabriele Di Giammatteo del Tigre Amico, che avrebbero gradito di essere interpellati su una decisione che incide sulle attività e che chiedono adesso un punto di incontro. «Siamo stati recintati come le pecore», sbotta invece Vincenzo Di Bonaventura, titolare del self service “La piazza”, che nel suo caso denuncia anche una singolarità. «La mia attività è dotata di scivolo per i disabili all’ingresso e insiste sull’unico tratto di marciapiedi senza cordolo e in discesa. Quando ci sono festività con grandi assembramenti, tipo la festa della Madonna delle grazie, i disabili entrano nel bagno della mia attività che è l’unica accessibile a chi è in carrozzina. Un servizio che adesso, per come ci hanno chiuso gli ingressi, non posso più dare».

Il provvedimento se da un lato scontenta le attività, piace invece a tutti quegli automobilisti che il mattino dopo le 8 rimanevano chiusi nell’imbuto che si creava puntualmente davanti alle attività commerciali non solo per il carico e scarico dei mezzi, ma anche per la sosta selvaggia degli incivili. Il Comune, in assenza dei vigili ha deciso di tagliare la testa al toro, ma anche di garantire così l’incolumità di pedoni e mamme con il passeggino che ritenevano proibitiva, oltre che pericolosa, la gimkana tra le auto in sosta.

Marianna De Troia

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