«Distretto sanitario in locali vergognosi Serve la nuova sede»

26 Luglio 2018

Il Pd lancia l’allarme sulle condizioni degli ambulatori «La Asl ha il terreno, ci dica quando cominceranno i lavori» 

ROSETO. «Il distretto sanitario di base di Roseto in via Adriatica è una vergogna». A lanciare l’allarme è il capogruppo del Pd di Roseto, Celestino Salvatore, che martedì sera, in consiglio comunale, ha ricordato come il Comune di Roseto abbia messo a disposizione della Asl di Teramo l'area di piazza Marco Polo, con lo scopo di edificare in quella sede il nuovo distretto sanitario di base. Sono diverse, infatti, le problematiche dell’attuale distretto sanitario elencate da Salvatore. «Gli ambulatori specialistici sono collocati nei seminterrati, in locali privi di aria, luce e dei criteri minimi di decenza che dovrebbero essere la regola per servizi così delicati», precisa il capogruppo del Pd, «inoltre non ci sono sale d’attesa e i pazienti sono costretti ad aspettare il loro turno accalcati nei corridoi».
Oltre a ciò c’è un problema di barriere architettoniche e i parcheggi sono scarsi e posizionati in una strada molto trafficata. La struttura, inoltre, è molto vecchia perché è nata intorno al 1950 per ospitare l’organizzazione nazionale maternità e infanzia. «Potremmo perfino dire che è una vergogna», continua Salvatore, «l'indifferenza con la quale gli organi dirigenti della Asl di Teramo hanno ignorato il grido di dolore dei medici, dei paramedici, dei funzionari e degli impiegati, che nel tempo hanno sottolineato e denunciato queste stesse gravi carenze. Evito di sottolineare le lamentele quotidiane degli utenti che ogni giorno sono costretti a frequentare il Dsb». Il distretto di Roseto fa riferimento a una popolazione di circa 200 mila persone, che comprende i territori della costa, della Vibrata e della vallata del Vomano, perché ha una posizione baricentrica rispetto al territorio che deve servire. Per questo Salvatore chiede alla Asl «quanti milioni di euro sono stati destinati alla costruzione del nuovo Dsb, di quali servizi vogliono dotare la struttura, con quale modalità vogliono attuare il progetto e quando cominciano i lavori». Il capogruppo del Pd insiste e chiama a raccolta tutti i cittadini rosetani.
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