Diventano operatori socio sanitari dopo il tirocinio nei reparti Covid

Atri, 15 giovani neodiplomati hanno avuto la qualifica al termine dell’esperienza in ospedale La dirigente scolastica dell’istituto Zoli: «Nonostante la pandemia, non si sono mai tirati indietro»
ATRI. La loro prima esperienza lavorativa come tirocinanti è stata in piena pandemia nell’ospedale di Atri, vivendo il momento drammatico del sovraffollamento dei reparti e poi la lenta decrescita dei contagi, mentre accudivano i pazienti, molti dei quali sono guariti e altri che invece non ci sono più. Sono i 15 ragazzi, per la maggior parte donne, che nei giorni scorsi all’ospedale San Liberatore hanno conseguito la qualifica di operatori socio sanitari Oss, dopo essersi diplomati lo scorso anno nell’istituto professionale per la sanità e l’assistenza sociale “Adone Zoli” di Atri. I giovani camici bianchi sono Laura Bakiu, Asia Bernardini, Luana Bontempo, Tania Colancecco, Ylenia Cortese, Alessia D'Ignazio, Sara D'Anastasio, Matteo Fidanza, Marika Flarà, Desy Giansante, Riccardo Graziani, Martina Maddaloni, Jessica Marinelli, Rosi Vadini e Alisia Vallese. Dopo il diploma, i ragazzi hanno dovuto compiere un percorso aggiuntivo molto impegnativo, con il tirocinio nei reparti e con lezioni con personale sanitario interno ed esterno alla scuola.
Ma gli studenti dello Zoli intraprendono già a partire dal quarto anno un percorso biennale, unico nel suo genere nella provincia di Teramo e altamente professionalizzante, grazie al coinvolgimento di formatori professionisti della Asl in ambito socio-sanitario. I ragazzi hanno dovuto quindi effettuare diversi incontri sia in presenza sia da remoto con esperti del settore, hanno fatto stage presso le Rsa, gli istituti educativi dell’infanzia, le associazioni di volontariato e le case famiglia del territorio. Tutte esperienze di collaborazione fra scuola e territorio che consentono di avere un primo contatto con il mondo del lavoro e di acquisire competenze specifiche per il futuro professionale. Tutti si sono fatti conoscere ed apprezzare. I giovani sono stati affiancati da Francesco Micheloni e Dania Francia dell’ufficio formazione, aggiornamento della Asl di Teramo e da Graziana Mancini del presidio ospedaliero atriano.
«Mi complimento con i nostri ragazzi per l’eccellente risultato ottenuto e, aggiungo, meritatissimo, perché, nonostante la pandemia in corso, non si sono mai tirati indietro, svolgendo il tirocinio in ospedale già da veri professionisti, consapevoli che la loro professione prevede grandi responsabilità, ma ricambia con grandi emozioni e soddisfazioni», ha commentato la dirigente scolastica Paola Angeloni.
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