Divieto di balneazione nella zona sud

Posizionati i cartelli a nord del Tordino dopo le analisi Arta. L’ordinanza emessa venerdì scorso ma è stata resa nota ieri
GIULIANOVA. Il dirigente Maria Angela Mastropietro ha firmato venerdì scorso – ma la notizia è stata pubblicata solo ieri sull’albo pretorio on line – l’ordinanza temporanea di divieto di balneazione a 250 metri dalla foce del Tordino, dopo che le analisi dell’Arta – comunicate il 15 giugno all’amministrazione comunale – avevano indicato in quel punto una concentrazione di batteri del tipo escherichia coli superiore ai limiti di legge. Sul posto sono stati messi anche i cartelli che indicano il divieto e a tale proposito il sindaco Francesco Mastromauro ha risposto alla polemica di Laura Ciafardoni, consigliere di Forza Italia e Nuovo centro destra, che domenica scorsa aveva fatto notare che nonostante le comunicazioni dell’Arta non era stata ancora firmata l’ordinanza di divieto di balneazione e non c’erano i cartelli. «Il divieto di balneazione? E’ stato firmato, altro che», ha risposto Mastromauro, «e il relativo cartello di divieto è al suo posto, piantato saldamente e ben visibile. Visibile a tutti, ma a quanto pare sfuggito alla consigliera Ciafardoni».
Tuttavia la cronologia degli eventi sembra indicare un certo ritardo da parte dell’amministrazione, come ritiene l’associazione ambientalista Forum abruzzese H2O, che giudica «molto grave quanto accaduto in questi giorni a Giulianova. L’Arta risulta aver comunicato il 15 giugno al Comune l'avvenuto superamento dei limiti di legge nel tratto “250 m a Nord della foce del Tordino”. L’ordinanza riporta la data di emissione del 17 giugno, a due giorni di distanza dalla comunicazione dell’Arta. Inoltre risulta essere stata pubblicata sull’albo pretorio solo oggi, 20 giugno, a ben 5 giorni dalla prima comunicazione. A nostro avviso il tempo trascorso tra comunicazione dell’Arta ed emissione dell’ordinanza è incompatibile con una corretta gestione della problematica secondo le norme vigenti. Le ordinanze hanno senso solo se emesse nell'immediatezza visto che stiamo parlando della tutela della salute pubblica. Anche la pubblicazione sull’albo pretorio non può avvenire a ben 5 giorni dalla prima comunicazione. Comunque, per chiarire quanto accaduto e tutti i passaggi, presenteremo nei prossimi giorni un esposto».
Ieri pomeriggio, intanto, il sindaco ha convocato una riunione sull’argomento alla presenza del presidente del Ruzzo Antonio Forlini, del dirigente tecnico dell’’acquedotto Domenico Giambuzzi, dell’assessore all’ambiente Fabio Ruffini, della dirigente comunale Mastropietro, del comandante della polizia municipale Roberto Iustini e di Archimede Forcellese, consulente-esperto del sindaco per le questioni di qualità delle acque.
Margherita Totaro
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